domenica 21 dicembre 2008

Domenica di relax pre-natalizio

Sveglia presto, lavastoviglie gia' in azione (finalmente acquistati bicchieri da vino, si sa mai che capiti di festeggiare l'ultimo dell'anno qui), lavatrice in partenza, a minuti mi rechero', credo, in palestra. Prevedo poi un pranzo cinese (con Rossella-quella-di-Londra-che-quella-di-Brembio-ora-sta-ad-Ossago-e-sarebbe-difficile-vedersi-qui-anche-se-bello-ti-aspetto-Ross-con-Roby&Ricky-al-seguito!) e un giro a Westfield, immenso centro commerciale (il piu' grande d'Europa in una citta') che spero non sia pieno, visto che qualche milione di londinesi (siamo tutti immigrati) se ne e' gia' tornato a casa.


Qualche regalo l'ho cacciato in valigia a Gian, qualche altro dovro' vedere di farlo stare nella mia...non facile ma ci provo! Ho voglia di tornare a casa, di rilassarmi, di sedermi a tavola e mangiare cose tradizionali, di aprire ma soprattutto di far aprire regali! Il Natale ti riconcilia col senso vero della vita e degli affetti, qualsiasi cosa ognuno di noi sia portato a credere e qualsiasi tipo di religiosita' ognuno di noi esprima. Vivere lontano da' a questo Natale un sapore in piu'. E' il sapore del ritorno, degli abbracci alla mia famiglia e ai miei amici, del godersi quello che, vissuto tutti i giorni, probabilmente diamo per scontato. Poi lo so che cercheremo di dissimulare questo significato, che "la manderemo in vacca" come sempre. Che ci prenderemo in giro, non penseremo al fatto che di li a poco dovro' ripartire, ci comporteremo con le dinamiche di sempre. Perche' l'ironia e' l'unica arma che abbiamo per difenderci dalle cose che un po' ci mettono in difficolta'. Come fa Mafalda (e non per niente era uno dei miei soprannomi, da bimba/ragazzina), che cela, dietro la sua solita ironia, qualche grande verita'...


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