lunedì 10 novembre 2008

Tempo

E' incredibile come, da quando vivo a Londra, sia fortissima l'impressione che non ci sia mai tempo per niente. Quando va bene, mi focalizzo sul lunedi' mattina, la strada verso la metro, la "to do list" della settimana, il sonno, e all'improvviso mi ritrovo al venerdi' senza accorgermene.
Quando va male, non c'e' mai tempo per fermarsi, annoiarsi, fare le cose di casa, viversi questa citta' meravigliosa. Anche guardare la TV diventa un lusso: fermamente orientati all'obiettivo, se la sera non ci si mette sul divano oltre le 9 (ma non succede spesso), si hanno le due ore canoniche per vedersi un intero film, e dunque via con la scelta dei dvd. Mai a caso: bisogna sempre essere lucidi, considerare il tempo che si ha a disposizione, utilizzarlo nel modo piu' proficuo.
E' una guerra quotidiana, senza esclusione di colpi.
A pranzo vado al Tesco sotto l'ufficio a prendermi un tramezzino, e intanto afferro anche il detersivo per la lavastoviglie.
La sera entro in casa e accendo Skype per parlare con Lucy, e intanto metto le verdure nella vaporiera, carico la lavatrice, mi cambio e infilo il pijama; se Lucy deve staccarsi due minuti dal pc per rispondere al telefono, succede che mi strucco pure.

Insomma, un incastro dopo l'altro, difficilissmo per me, che sono per natura dispersiva e vaga.
Aveva proprio ragione Bill Watterson, celebre cartoonist americano:
"Non c'è abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi."

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