sabato 17 gennaio 2009

Michelle ma belle


Non ho parlato di lei prima, in tempi sospetti, ma a pochissime ore dall'insediamento del marito, President elect Barack Obama (sara' difficile chiamarlo solo President - elect ormai era diventato, nelle ultime settimane, una sorta di appendice), voglio tributare a questa donna, Michelle Obama, tutta la stima che merita. E non solo perche' come e molto piu' del marito lei e' la dimostrazione di come la volonta' e l'intelligenza creino a volte opportunita' anche laddove non ci sono, laureandosi ad Harvard dopo un'adolescenza nella Chicago povera, in una minuscola casa dove la madre ancora vive. Di quanto sia intelligente, volitiva, "la roccia della famiglia e il mio miglior amico", come l'ha salutata il marito la sera in cui e' stato eletto (e come donna non saprei immaginare complimenti piu' belli da cotanto uomo), lascio dire ad altri. Io qui voglio pagare tributo alla bellezza di Michelle, che sta diventando gia' icona di stile. In un mondo in cui farsi una liposuzione, un'aggiustatina col botox e simili sembrano ormai alla portata di molti (e sicuramente alla portata della famiglia Obama), questa donna meravigliosa sa incantare anche se non e' filiforme e sta quasi (quasi...) insegnandomi ad avere un rapporto diverso coi miei fianchi. Finalmente una donna che non ha paura di indossare abiti dai colori sgargianti anche se il girovita non e' proprio da vespa e che porta con leggerezza quel metro e ottanta e rotti di altezza senza ingobbirsi (e qui, dal mio scarso metro e 69, con continui ingobbimenti, di strada ne devo fare). La invidio. E la osservo ad ogni uscita pubblica. A me, che mi sento nuda senza un giubbotto allacciato in vita, o una maglia larga a coprire lo stacco vita-fianchi, Michelle ispira un coraggio enorme. E non per il modo in cui parla come e a tratti meglio del marito davanti a una folla di migliaia di persone (ma uno, per diventare presidente, se non ha una donna di quel calibro, come fa? Se avesse sposato una donna normale, che fa, un giorno le dice "Cara, oggi dovresti parlare di sanita' davanti a 3000 persone..."?), ma per come si pone senza mai dubitare (almeno apparentemente) di quello che e' ne' farsi influenzare dalle mode. Senza un abito da migliaia di dollari (le sue scelte in fatto di abiti sono valse una fortuna a stilisti alla portata di tutti in termini di pubblicita') ne' un'operazione di liposuzione in regalo per Natale. A cui non sono contraria per principio, ma non credo il gioco valga la candela. Certo, pare che la donna sia disciplinata. Che ogni mattina si alzi all'alba per correre sul tapis roulant. E come qualcuna di noi, fa terribili sforzi per essere "normale". Non particolarmente in forma, o magra. Solo normale.

Beh, questa e' la mia icona di stile 2009. Lo poteva essere Hillary, ma ai tempi della Casa Bianca aveva un po' troppo della matrona per identificarcisi. Michelle e' davvero la mamma della porta accanto, la vicina che inviteresti a prendere un caffe' in questo assolato sabato mattina (Londra sa stupirci), parlandole di quanto sia duro andare in palestra e dei piatti Weight Watchers e di quante calorie abbiano i biscotti che ti scofani la sera dopocena. Sapendo che lei annuirebbe e ti rassicurerebbe: "Ma cosa ti importa? Tu sei bella cosi'." E detto da lei, forse riusciresti anche a crederle.

1 commento:

sara ha detto...

condivido Malli...e sai cosa ti dico dal mio metro e 65 di altezza?che per forse per una volta i ns. ometti se ne sono accorti prima di noi..di quanto due fianchi importanti lascino talvolta presagire donne importanti...