martedì 5 febbraio 2008

Femminilità

Spaziando qua e là sul web, sono incappata in un sito (donnedemocratiche.it) dai contenuti indubbiamente interessanti.
Ma la cosa che più mi ha colpito è stato il layout...ve lo incollo di seguito...
Ecco...a parte il fatto che una vera donna democratica direbbe, ma solo fra sé e sé, che avrebbero potuto scegliere una modella con le caviglie più sottili (!), la cosa che salta all'occhio sono quelle scarpette tanto leziose e frivole. Che io trovo strepitose. Anche se non potrei mai metterle. Ma quelle scarpe parlano all'anima più femminile che c'è in me. Sono un tributo alla donna femmina, che si occupa di politica ma anche che il mascara non faccia grumi, che il fondotinta non si sciolga, e che gli orecchini facciano pendant con la collana. Rappresentano la donna che non pensa che essere credibile significhi trascurarsi, o vestirsi da uomo, o essere estremamente sobria.
Sono il simbolo di una donna che passa qualche decina di minuti a pensare a che taglio farsi, a come vestirsi domani, a cercare di mettersi a dieta. A piacersi, insomma. Perchè se ci piacciamo noi, cominciamo col piede giusto.
Qualche volta il mio essere consapevole dell'importanza dell'immagine mi ha guadagnato qualche perplessità dell'interlocutore di turno sul mio essere "di sinistra". Come se la sostanza e l'immagine fossero antitetiche e non potessero coesistere nella stessa persona. Come se il mio amore per i tailleur fosse "eretico" (in ufficio mi prendono in giro, per questo!) Come se il mio essere "barocca e ridondante" fosse fuori luogo. Come se essere "di sinistra" significhi solo gonnellone, vestiti comodi e tinte neutre.
Spero che il nuovo corso delle donne democratiche sia diverso. Spero che sapremo essere credibili, MA ANCHE affascinanti. Di sostanza, MA ANCHE d'immagine. Profonde, MA ANCHE belle. Ci credo davvero.

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