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martedì 3 aprile 2012

Non-post

Dopo un rapido summit con l'amica Fosca oggi pomeriggio per un caffe' veloce, dopo settimane in cui non c'era nemmeno tempo per un "ciao" tra le porte dell'ascensore, ho deciso che qui ci voleva un post anti-invidia. Di quelli scaramantici. Di quelli a "cornetto anti-sfiga". Perche' l'invidia porta male. I pensieri negativi portano male. Il condividere i nostri successi e le nostre gioie con chi non le apprezza porta male. E noi, la sfiga, non ce la possiamo permettere. Non dopo il duro lavoro fatto. Non dopo la fatica. Non dopo aver dato tanto.
Ora e' il momento di ricevere. La gioia delle persone per i nostri successi personali. I sorrisi di supporto. I pensieri positivi.
Questo post-non-post e' per Fosca e il suo weekend di sole. E' per me e i miei mille progetti in accelerazione, e qualcuno anche per rallentare un po'. E' per la Vale e il suo percorso. E' per Sara e il suo primo anno da mamma. E' per quelli che come noi condividono la frase di seguito, e con spavalda baldanza se ne vanno per le strade del mondo, cercando di ignorare l'invidia che li segue:
"Ci sono cosi' tante persone la' fuori che ti diranno che non puoi. Quello che devi fare e' voltarti e dire "Tienimi d'occhio!""

venerdì 16 marzo 2012

Uno in piu'

Nonostante la notte un po' tormentata (che con l'eta' dorme sempre meno) e' riuscita ad aprire gli occhi alle 8 e a stiracchiarsi con calma.

Si era riproposta di farsi portare la colazione a letto, almeno oggi, ma la necessita' impellente di fare almeno la prima lavatrice le ha impedito di aspettare. Si e' alzata, ha fatto la lavatrice, preparato il caffe' ed e' tornata a letto.

Ha pensato che dovrebbe essere un po' piu' irresponsabile, e che questo era uno dei buoni propositi del 2012. Non pensa di aver fatto grandi progressi.

Ha guardato un film bellissimo, "The Help", tratto da un libro che aveva letto tempo addietro, e ha riso pianto sospirato come fa da sempre.

Ha aperto i regali di Gian, ha pianto di nuovo leggendo il biglietto di auguri, ha risposto ai mille messaggi ricevuto un po' ovunque (email, Facebook, sms, chat...)

Ha pranzato.

E' andata dal parrucchiere ed e' tornata riccia, per sentirsi un po' diversa.

Ha pensato ai tanti auguri speciali delle persone che le vogliono bene, e a un augurio particolare che non le verra' mai a mancare, perche' sara' sempre dentro di lei.

Ha riposato.

E stasera ha una serata fatta di drinks e cena al ristorante spagnolo con una coppia di amici. Non per festeggiare. Per dirsi che questa e' la vita di sempre. E che festeggia il fatto di essere viva ogni giorno.

Oggi i miei 37 anni mi sembrano leggeri e allegri. Vorrei solo una torta della mamma con tante candeline sopra da spegnere e qualche abbraccio che arrivera' a breve.
Oggi sono incredibilmente grata per quello che ho. Per quello che sono riuscita a prendermi lungo la strada. E per questo nuovo giro di 365 giorni che comincia oggi. So per certo che sara' un bel viaggio. Duro, tosto, ma emozionante.
"E questo e' il senso di un momento gia' perfetto. E questo e' il punto dove inizia tutto quanto."

mercoledì 8 febbraio 2012

Aggiornamenti

Lo so, sono silente ultimamente, ma succede che la vita mi inghiotta cosi', di colpo, senza preavviso. Lavoro che diventa inclusivo, casa che diventa un nuovo obiettivo (vorremmo spostarci piu' a Est, dove c'e' la Londra piu' vibrante - e anche il mio vecchio lavoro nei nuovi uffici), e insomma, progetti e giornate che scorrono.
Qualche cosa da appuntarsi, cosi', per non farla scorrere via:
1) Edo ha lasciato il fantastico mondo di sole vocali per inserire anche le consonanti nei suoi gorgheggi. Papapapa e mamamama (e pare anche "neneneneee" che ha fatto venire le lacrime agli occhi alla Lucy, che chiaramente l'ha interpretato come "nonna" - c'e' da dire che il nenenene e' uscito mentre il furbastro allungava le sue manine verso l'amata nonna, quindi Lucy aveva qualche ragione per commuoversi). Il ragazzino ora balla (la Cucaracha) e ha opinioni forti su tutto. Mangia che e' un piacere e si fa rispettare. Uno spettacolo.
2) Louis e' entrato nella fase bilinguismo. Piu' inglese che altro, e tanto British (il modo in cui dice APPLE, mela, e PARK, parco, e MORE, di piu' o ancora, e' assolutamente da famiglia reale). Ma anche tanti tentativi di ripetere parole italiane che gli vengono dette (con risultati esilaranti su UOVO e AEROPLANO). Sa indicare ogni parte del suo corpo in italiano (a parte le orecchie, che stanno da qualche parte tra la fronte e la nuca, a seconda dei giorni) e capisce qualsiasi cosa gli si dica, in ognuna delle due lingue. Disegna, balla, e piange quando ce ne andiamo. Io e Gian meditiamo di rapirlo e portarcelo a casa, prima o poi.
3) La dieta e' in sospeso. O meglio, dal venerdi alla domenica vale tutto (anche due volte pizza, torta pere e cioccolato, scofanamenti vari) e dal lunedi al giovedi faccio la dukaniana quasi perfetta. Il risultato e' confortante. Stabile. A meno 14 chili e va benissimo cosi'. Talvolta fatico ancora a riconoscermi nello specchio. Mi pizzico. Per vedere se sono proprio io.
Altri amici l'hanno cominciata. E stanno perdendo a vista d'occhio. Ancora, grazie Dukan.

4) E la vita continua. Con le sue difficolta', le sue gioie, i suoi mille pensieri, e un peso sul cuore che accompagna me e i miei cari ogni giorno. Nessuno ci aveva detto, quando siamo arrivati quaggiu', su questa terra, che sarebbe stata una passeggiata. Si vive come viene. Un giorno alla volta. Trovando un motivo per alzarmi, un abbraccio che mi scaldi, una preghiera a modo mio prima di andare a dormire.

sabato 7 gennaio 2012

Propositi - per l'anno che verra' (e che e' gia' cominciato)

Lo so, le vacanze mi hanno tenuta lontana da questo blog. E non tutto il male vien per nuocere: ho avuto modo di riflettere dentro di me invece che correre a mettere per iscritto i pensieri, come spesso faccio. E mi sono resa conto che i miei propositi per il nuovo anno sono cambiati di giorno in giorno. Per lo piu'. Solo 3 o 4 sono rimasti sempre li', e questo mi dice che sono quelli su cui mi devo concentrare. Li metto di seguito, non necessariamente (anzi, affatto) in ordine di importanza.
1) Palestra: l'ho abbandonata quando ho cominciato la dieta. Perche' la dieta prescriveva assenza di attivita' fisica nei primi giorni. Ecco, l'ho presa un po' troppo alla lettera. E i primi giorni sono diventati mesi.
Per la prima volta dopo anni, il mio proposito non e' perdere peso. E pensavo sarebbe stato piu' liberatorio di quanto sia nella realta'. Sono felice dei miei quasi (a stamane) 15 chili persi. Sono orgogliosa di me. Stupita di non aver sofferto. Di non essermi resa conto che se ne stavano andando. I miei esami del sangue sono buoni. Come me li aspettavo. Sto bene. E sono energica. L'energia che non ho messo nella dieta (perche' e' stata facile) e che non metto piu' nel pensiero del cibo viene ora utilizzata per il resto delle cose della mia vita. Ed e' davvero rasserenante.
Pero', devo muovermi. Devo rifinire il lavoro cominciato. Cosi', chiudo questo post e me ne vado in palestra. L'ultima volta che ho corso, un paio di mesi fa, ero 7 chili e rotti in piu' di adesso. Non oso pensare all'effetto che fara'.
2) Deresponsabilizzarmi. Che non vuol dire diventare irresponsabile. Solo, non prendermi responsabilita' che non mi competono. Come tendo a fare. Mettere me stessa al centro dei miei pensieri, e fare priorita' dei bisogni altrui. Difficile, per me, ma devo cominciare a pensarci. Lo so che non cambiero', ne' voglio cambiare. Voglio solo avere un po' di leggerezza in piu' e non pensare sempre a prevenire, prevedere, preparare. Staro' meglio io, e le persone che vivono la mia vita. Di questo sono certa.
3) Come conseguenza del punto numero 2, c'e' il lavoro che devo fare sulla mia ansia. Proverbiale. Caratteriale. Intrinseca. Devo farlo, devo smettere di preoccuparmi. Anche qui, leggerezza piu' che altro. Questo forse e' il punto piu' duro, quello su cui sono piu' incerta...ci lavorero', non sono certa dei risultati sul breve periodo, ne' di come affrontare questo proposito che per me e' immane!
4) E poi...altri progetti, propositi, speranze...alcuni abbozzati, altri condivisi con chi mi sta vicino. Cose piccole e cose grandi. Cose che necessitano di ancora tante riflessioni e parole. Cose che necessitano di definizione e rifinitura. Preghiere. Sogni. Viaggi reali e mentali.

E la certezza che dal nuovo anno posso aspettarmi tante cose, ma alla fine aveva ragione Gianni Rodari, quando diceva "Se voglio troppo, non darmi niente...dammi una faccia allegra solamente."

Buon 2012 - che sia denso di volonta', scelte vostre e tante risate.

giovedì 17 novembre 2011

Gatto nero, scala o specchio rotto???

Fosca chiedeva aggiornamento del blog a gran voce.
Me lo chiedeva mentre, al telefono, in mezzo alla strada, alle 7.30 di sera, aspettavo che Gian tornasse per cercare di aprire la porta di casa. Che era irrimediabilmente bloccata. E gia’ mi vedevo chiusa fuori sempiternamente, con la spesa a domicilio che doveva arrivare da un momento all’altro. Nemmeno Fosca che rideva alle mie espressioni di totale disinteresse dell’incolumita’ di Gian mi scalfiva (della serie: “Mari, non entrare dalla finestra tu che magra come sei ora, ti spacchi su tutta…” – risposta mia “No, al massimo faccio arrampicare Gian, e se si fa male, pazienza…” – notare come per me l’incolumita’ di Gian venga prima di ogni mio respiro, del mio amore per il cibo e del caffe’ al mattino).

Detto questo, non mi sembrava una serata degna di essere ricordata. Tanto piu’ che Gian, dopo un po’ di fatica con la serratura, questo si’, aveva aperto la porta di casa facendomi dimenticare il panico provato.

Ma la serata prometteva bene.
La spesa era da consegnare dalle 7 alle 9. Ora in genere, sulle due ore, la spesa arriva verso l’ultimo quarto d’ora. Tranne quando arrivi a casa in ritardo. In quell caso, arriva puntualissima alle 7.
Comunque. Sono le 9.10. Gian gia’ ronficchia sul divano.Io lavoro e a quel punto chiamo il customer service. Dove mi dicono belli belli che la spesa e’ in ritardo di 2 ore e 50. Non avete capito male. Non 25 minuti. 2 ore e 50!
Chiedo che la spesa venga cancellata, mi dicono che riferiranno l’indomani mattina. Mi impunto: questo vuol dire che a mezzanotte qualcuno verra’ a suonarmi per venirmi a consegnare una spesa che avevo gia’ cancellato? Pare di si'.
Mentre mi innervosisco al telefono (non con la povera signorina vittima dei soprusi di ogni cliente arrabbiato – con lei cerco di mantenere la calma) va via la luce. La lavatrice si ferma. Siamo al buio pesto. Gian, vuoi per il silenzio improvviso, vuoi per la mia voce alterata, si sveglia e va a controllare che non sia solo casa nostra. E no che non e’ solo casa nostra. E’ tutta la via.
Decine di persone per strada e sui balconi. Domande, viavai, e si scopre che qualche casa piu’ avanti, qualcuno ha dovuto togliere l’elettricita’ per dei lavori. Senza informare. Alle 9.30 di sera. Togliendo la luce a tutta la via.
Cosi siamo qui, senza internet, senza tele, senza luce. Alle 9.30 di sera. Anche senza spesa. Ce ne andiamo a letto e via.
Poi penso: fortuna che siamo entrati in casa. Avremmo anche potuto essere per strada. E forse mi sarei messa a piangere sul serio.
Buona notte.
PS: Alle 10.30 sentiamo bussare alla porta. In maniera concitata. Sempre piu’ forte. Gian si alza, apre…e’ l’omino della spesa (e’ riuscito a entrare, non si sa come dato che i citofoni non funzionano). Ok, la prendiamo. Mettere a posto la spesa al buio pesto e’ un’esperienza che consiglio a tutti, una volta nella vita. Ti riconcilia con le volte che metterla via e basta, alla luce, ti rompe. Non mi lamentero’ mai piu’.

lunedì 26 settembre 2011

Nient'altro che noi

E dopo aver messo sotto lo stesso cielo e sotto lo stesso tetto i miei due amori grandi (Gian non se ne avra' a male), Louis e Edo, e averli fatti interagire (o cercato di) - dopo essermi goduta un po' di famiglia nel bianco immacolato della mia casetta, dopo caldo di casa e relax del cuore...dopo 48 meravigliose ore con la Mau, a fare shopping, chiacchierare di tutto e di niente, passare un sabato sera sul divano guardandoci due film da piangere (la Mau sta diventando un pezzo di zucchero filato ogni giorno di piu' :)), insomma a riprenderci un po' del tempo che inevitabilmente si perde per strada (e grazie Mau per fare in modo che questo non accada)...dopo tutto questo, viene il tempo di noi due. Io e Gian.

La mia settimana sara' pesantuccia, tra un offsite a Roma e lavoro da recuperare. Quella sua non sara' da meno, essendo la settimana numero 3 al lavoro nuovo.
E allora, il prossimo weekend, una macchina, la campagna inglese, qualcuna delle nostre canzoni, una cartina, e incredibilmente senza mazze da golf. Solo noi, a zonzo per il verde. A chiacchierare, a raccontarci, a ridere. A riprenderci la magia di essere noi, al di la' della quotidianita' che ti fa apparire tutto come scontato, come certo.

Un weekend per assaporarmi quel "wow" che mi sale alle labbra ogni mattina, quando apro gli occhi.

giovedì 19 maggio 2011

Preghierina...

Ehi tu, lassu'...
Lo so che ti chiamo poco, e il fatto che sia una donna impegnata non sia una buona scusa. Che se trovo il tempo per la ceretta, dovrei trovarlo anche per te.
Del resto, sai anche che sono immensamente grata per tutto quello che ho - e vorrei che le cose non cambiassero mai - a parte per quei chili di troppo che pero' riconosco essere causati dal mio libero arbitrio di fronte al frigorifero.
E so anche che il mio "panteismo" spirituale non e' proprio consono alla dottrina piu' ortodossa - ma alla fine, come ritrovare la direzione nelle mille religioni del mondo?
Ti basti sapere che credo nel Bene, e che il Bene e' la mia direzione nel mondo. Il Bene e il Giusto. Non c'e' cosa che non faccia seguendo queste due stelle. Posso sbagliare, ma mai nelle intenzioni.
Insomma, tu, lo so che il nostro rapporto e' altalenante, ma sono una brava ragazza, e lo sappiamo entrambi.

Oggi non ti scrivo per me. Che sono felice, piena, traboccante d'amore e a volte fa quasi male e a volte trattengo il respiro per tutta questa felicita'. Che sono grata. Di amare, di essere immensamente riamata, di ridere di cuore ogni giorno, di piangere con leggerezza solo quando sono stanca o nostalgica.

Oggi voglio fare un discorsino fra me e te. Implicito. Che tu lo sai cosa mi sta a cuore oggi. Non giocare brutti scherzi. Che non se lo merita. Esprimi la tua generosita' d'ora in poi non verso di me, ma verso questa persona che e' una delle ragioni per cui mi alzo al mattino. Fammi vedere che le cose belle accadono anche "gratis". Che si e' gia' pagato abbastanza, da queste parti.
Insomma, se non e' oggi, che sia domani, o la settimana prossima. Ma presto.
Non te l'ho chiesto prima. Ma ora e' tempo. Per favore. Amen.

lunedì 3 gennaio 2011

My New York


- Bianca di neve della peggiore nevicata dal 1927 ad oggi. E non avere avuto ritardi o problemi di sorta.

- Nel comfort di un meraviglioso appartamento in Brooklyn Heights. E vedere Wall Street e la Statua della Liberta' dalla finestra della mia camera.

-Immersa nella comunita' italo-americana. E sentirsi quella meno italiana di tutti.

-Girare per il New Jersey con Nico e Meaghan; visitare Ellis Island, l'Empire State Building, il Rockafeller center.

-Pranzare a Little Italy, cenare a Tribeca. Decidere che se un giorno vivremo a New York, Tribeca sara' il nostro quartiere.

-Entrare da Magnolia, cafeteria di Sex and the City, e aspettarsi di trovare Carrie & co.

-Ballare con Ellie-Belly (al secolo Eleonora Esposito) e parlare con lei una lingua sconosciuta. Sapendo che in un paio d'anni parlera' inglese e italiano meglio di me.


New York mi e' piaciuta, semplicemente. Come bere un bicchiere d'acqua fresca. Semplice e conosciuta. Nonostante fosse la prima volta.
Little Italy (si capisce dal lampione!)


Rapiti dai pattinatori su ghiaccio di Central Park






Nel giardino di Nico e Meaghan, con Wall Street alle spalle


lunedì 13 dicembre 2010

Congrats


Tante congratulazioni alla Raffa brembiese (per distinguerla dalla Raffa nazionale): 103, un gran peso che ci siamo tolti tutti quanti, e un Natale in allegria!

We are all very proud of you, honey!

Attesa


E' lungo 20 cm, e pesa 525 grammi.
Lui non lo sa, ma si chiama Edoardo.
Questo e' il suo primo Natale "di dentro", e il Natale numero "zero" da fuori (dato che fuori non e' ancora).
Avra' comunque regali per lui sotto l'albero, come segnale di incoraggiamento.
Secondo la sua mamma, sa che famiglia lo aspetta qua fuori, e si muove come un pazzo, forse per accelerare i tempi.
Avra' uno zio che gli tocchera' le orecchie, due bisnonne, 3 nonni "di cuore", che e' poi un altro modo bello di essere nonni, una nonna tout court, una zia giovanissima, una zia marciatrice, e la zia matta di Londra.
Imparera' a urlare quando parla, per essere ascoltato in una famiglia cosi' rumorosa; entrera' nel mondo sorridendo, perche' sa che qui tutti sono pronti a stracoccolarlo; sapra' dire qualche parola in inglese tra le sue prime parole, perche' la zia matta gliele insegnera' di nascosto :)

Edoardo sara' tra noi fra 3 mesi e mezzo circa, ma e' come se fosse gia' qui.

domenica 14 novembre 2010

Gioie da massaia

6 ore di una domenica uggiosa investite nel cambio armadi.
Oddio, non solo: c'era molto di cernita, prova-riprova, "qual e' la probabilita' che tu rimetta una cosa del genere, quandanche un giorno ci entrassi ancora?" (ma immaginatelo con la voce un po' stanca un po' scocciata di Gian), mi piace-non mi piace, ha piu' di 10 anni e quindi via (dei pezzi da museo sono volati nel sacco di raccolta). Insomma, mi sono liberata di una 15ina di chili di vestiti (letteralmente), ho pulito armadi e cassetti e dato un nuovo ordine, e ho messo nel limbo indumenti estivi che forse non mettero' mai piu', ma vediamo cosa penso al prossimo cambio.


Ora sono qui, sfinita, pensando a quanto durera' questo ordine.
La sensazione e' di soddisfazione. Sapere che domattina guardero' nell'armadio e:
1) vedro' al primo colpo d'occhio i vestiti da abbinare
2) non capitera' di scoprire vestiti che non sapevo di avere, dispiacendomi per non averli messi negli ultimi 6 mesi
3) non capitera' che trovi un vestito che mi va ma, nell'addensamento assurdo, vedere che e' talmente stropicciato da essere inindossabile
insomma, sapere che andra' cosi, non ha davvero prezzo.

Cerchero' di farlo durare per una 10ina di giorni, questo stato di grazia...!

venerdì 8 ottobre 2010

Toc toc! Ehi, tu...


Che te ne stai li placido placido (ma nemmeno tanto) mentre tutti intorno a te stanno cominciando una sorta di riscaldamento emotivo.
Tu, che ci hai sorpreso mostrandoti in tutta la tua nudita’ all’improvviso, quando ancora non eravamo pronti a toglierti dal questo mondo di indefinitezza, il mondo di Batu.
Tu, che da ieri hai anche un nome, e una foto che la zia ha gia’ aperto 8 volte, come se dovessi controllare che nel frattempo non fossi cresciuto ulteriormente.
Tu, che ancora non sai in che famiglia sei capitato – e ne vedrai delle belle, crescendo.
Tu, che ci rotoleremo sul pavimento, ci sporcheremo di Nutella e ci baceremo le ginocchia sbucciate – che se una non puo’ essere zia per queste cose, tanto vale non esserlo affatto.
Tu, che mi rendi zia ancora – e stavolta magari qualcosa di mio ce l’avrai nel musetto buffo o nel modo di aggrottare la fronte.
Tu, che mi trascini in questa nuova avventura, senza avvisarmi che sarebbe stata un’avventura per maschi, ma sono pronta e non mi lascerai indietro!
Tu, piccolo, che mi costringerai a tornare piu’ spesso per non perdermi il miracolo di te che cresci.
Dico proprio a te: stai li’ al caldo e cresci forte e sano – che appena vieni al mondo ho tutta l’intenzione di viziarti in ogni possibile modo – e la mamma ha gia’ detto di si’.

Che anche lei lo sa, che le zie a questo servono!

giovedì 9 settembre 2010

Niente da segnalare...

...se non il placido godersi le giornate come vengono. Tra il peso del lavoro, il tempo ormai autunnale, stanchezza serale e relax mattutino. A volte non vogliamo mete, obiettivi pazzeschi, traguardi. A volte vogliamo solo guardarci da fuori, e annuire.
Mi fa pensare, questo periodo, a una bella frase di Carofiglio disseminata in una delle sue opere:

"Ecco, vorrei rivivere quel pomeriggio. E sai perché?"
"Perché?"
"Perché quella è stata una delle poche volte della mia vita in cui sono stato perfettamente felice, e me ne sono accorto mentre succedeva."

lunedì 5 luglio 2010

Cuccioli







Guarda il mondo con gli occhi stupiti e spalancati di chi vede forme e colori per la prima volta (e in molti casi e’ cosi).
Si spaventa alle risate sonore di suo zio Gian.
Ascolta con attenzione la voce della mamma.
E con curiosita’ e a volte sorrisi le vocine buffe che la zia Malli gli sussurra.
Ride come un pazzo quando gli si massaggia la pancia.
E si muove come un sirenetto durante il bagnetto.
Che dire? Ogni volta che vediamo il nostro piccolo-mica tanto Louis, lo adoriamo sempre di piu’.


PS: benvenuta alla piccola Letizia, “2,9 kg di splendore, bellezza e forza”, come mamma Simo e papa’ Jaime l’hanno definita. Un’altra aggiunta alla famiglia Bergamaschi che, da ieri sera, ha una cucciolotta in piu’.




giovedì 10 giugno 2010

Se non e' zuppa...

...e' pan bagnato.
E qui, se non si parla di Pinella-Luiso-CiccioCaio (e mille altri soprannomi suo zio gli sta trovando), si parla di casa...Per coloro che non accedono a Facebook, dove ho recentemente caricato nuove foto, ecco una visione della casa. Post-lavori e soprattutto pre-ingresso di Malli e Gian. Che puo' fare un'enorme differenza...

venerdì 23 aprile 2010

Trepida attesa...

Ehi tu, piccoletto, che sei ancora per poco li’ dentro la tua mamma, da cui sembrava non volessi uscire proprio mai.
Che hai deciso di cominciare a farti strada in questo mondo in una bella giornata di sole, nella piu’ assolata delle settimane che dio abbia mai mandato su Londra.
Tu, che non avrai nulla che fisicamente mi rassomigli, ma spero la mia voglia di vivere e di prendere la vita come un gioco (e mi impegnero’ a far si’ che sia cosi’).
Tu, che magari avrai qualcosa dello zio Gian – e sara’ cosi’ strano e divertente vedervi assieme.
Tu, che la tua mamma e il tuo papa’ ti parleranno in due lingue diverse, e in pochi anni parlerai entrambe meglio di quanto noi 4 assieme sappiamo fare ora.
Tu, che hai 4 nonni in trepida attesa lontani – e io lo so bene che la lontananza fortifica gli affetti piu’ grandi.

Tu, piccolo Louis, stai tenendo tutti quanti col fiato sospeso.
Prenditi il tuo tempo (ma nemmeno troppo) e fatti vedere. Con le tue rughette, la tua pelle delicata, il tuo profumo di panna e zucchero filato.
C’e’ un mondo meraviglioso qui fuori. E adulti ancora parecchio bambini che impazziranno per te.

Ho un weekend libero, Louis. Devo solo pulire casa, cosa a cui non aspiro per nulla.
Quindi ti prego, dammi una buona scusa per uscire di casa e venire a coccolarti.
Hurry up!

Con amore,
zia Malli

PS: che se poi nasci oggi, non mi dimentichero' mai il tuo compleanno per tutta la vita, dato che oggi compie gli anni anche la mia storica amica Ross. Auguri stella!

domenica 27 settembre 2009

Pensiero del giorno


Life is short. Break the rules. Forgive quickly, kiss slowly, love truly, laugh uncontrollably, and never regret anything that made you smile.


La vita e' breve. Non rispettare tutte le regole. Perdona velocemente, bacia lentamente, ama profondamente, ridi incontrollabilmente, e non dispiacerti mai di qualcosa che ti ha fatto sorridere.