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martedì 17 aprile 2012

E' quasi casa

Casa come i colori che mi sono mancati in fondo cosi' tanto.
Casa come le finestre enormi, spalancate, e sicure, come piacciono a me.
Casa come il planisfero che fa da sfondo al supporto del bancone della cucina.
Casa come un pezzo di pavimento turchese che Gian vorrebbe togliere, e io no, perche' mi fa allegria.
Casa come una cucina grande, anche troppo, che diventa di nuovo il fulcro della mia vita.
Casa con camere grandi, e tanto spazio per le emozioni che verranno.
Casa dove la vita potra' essere come la immagino. Come una corsa a perdifiato tra la camera e la sala. Come la tranquillita' assoluta e il centro della vita a 10 metri da noi.
Casa con il parquet dell'Ecuador, il bancone di mogano che arriva da un teatro francese dismesso, il lavandino dal Museo Del Bagno.
Casa unica, e quasi nostra.

Sentire di tornarci, anche se e' solo la prima volta.

martedì 24 gennaio 2012

Dukanisti non anonimi








Ridevo con l'amica Elena, settimana scorsa, anche lei alle prese con la Fase Attacco della dieta Dukan: siamo ormai un circolo, un club in cui chi ci si ritrova lo fa suo malgrado (costretto da un girovita troppo ampio, dalla voglia di perdere tanti chili velocemente, o anche solo perche' un'amica ti ci costringe). Un po' come essere alcolisti e partecipare alla riunione degli alcolisti anonimi. "Mi chiamo Marilena, ho 36 anni, e non mangio carboidrati da 3752 ore" - che piu' o meno corrisponde a verita', a parte qualche scivolone.

Chiunque comincia questa dieta si ritrova poi in una strana situazione: non si vuole essere anonimi. Mai piu'. Si vuole dire al mondo che tu l'hai trovato, "il segreto". Quello che ti fa mangiare un tramezzino alle 6 di venerdi mattina all'aeroporto solo perche' hai fame. Quello che ti fa trascorrere il sabato pomeriggio con tua nonna mangiandole piu' o meno un chilo di biscotti al burro che qualcuno aveva portato per il suo compleanno. Che ti fa ingurgitare chili di cioccolato in un weekend a casa, terminato a Londra con pizza e gelato domenica sera. Il segreto, dicevo. Quello che ti fa avere questo weekend di sbandamento - che ogni tanto ci sta e socialmente fa bene - perche' sai che ti bastano due o tre giorni a regime per tornare come prima. Un giorno di sole proteine et voila', la bilancia torna al suo posto.

Chiaramente, prima di arrivare a tutto questo ho avuto un paio di mesi di intransigenza pura. In cui non toccavo carboidrati e cibi con piu' del 4/5% di grassi. Un percorso fatto in leggerezza pero'. Tra mille critiche - questo si' - ma tutte scacciate via dai miei esami del sangue - perfetti!

Per questo sono felice per Elena, per Francesca, per tutte quelle che hanno deciso di provarci. Chi con un po' di sofferenza, chi con meno - dipende dallo stile di vita e dalla forza di volonta', dalla motivazione.

E a chi me lo chiede: no, non sono il dottor Dukan sotto mentite spoglie, ne' sono pagata dallo stesso per fargli pubblicita'.

Sono solo molto grata a questo signore che per la modica cifra di 9 pounds (credo che questo fosse il costo del suo libro su Amazon, comprato in una tiepida serata di fine agosto) mi ha regalato di nuovo me stessa. E il Segreto.

sabato 7 gennaio 2012

Propositi - per l'anno che verra' (e che e' gia' cominciato)

Lo so, le vacanze mi hanno tenuta lontana da questo blog. E non tutto il male vien per nuocere: ho avuto modo di riflettere dentro di me invece che correre a mettere per iscritto i pensieri, come spesso faccio. E mi sono resa conto che i miei propositi per il nuovo anno sono cambiati di giorno in giorno. Per lo piu'. Solo 3 o 4 sono rimasti sempre li', e questo mi dice che sono quelli su cui mi devo concentrare. Li metto di seguito, non necessariamente (anzi, affatto) in ordine di importanza.
1) Palestra: l'ho abbandonata quando ho cominciato la dieta. Perche' la dieta prescriveva assenza di attivita' fisica nei primi giorni. Ecco, l'ho presa un po' troppo alla lettera. E i primi giorni sono diventati mesi.
Per la prima volta dopo anni, il mio proposito non e' perdere peso. E pensavo sarebbe stato piu' liberatorio di quanto sia nella realta'. Sono felice dei miei quasi (a stamane) 15 chili persi. Sono orgogliosa di me. Stupita di non aver sofferto. Di non essermi resa conto che se ne stavano andando. I miei esami del sangue sono buoni. Come me li aspettavo. Sto bene. E sono energica. L'energia che non ho messo nella dieta (perche' e' stata facile) e che non metto piu' nel pensiero del cibo viene ora utilizzata per il resto delle cose della mia vita. Ed e' davvero rasserenante.
Pero', devo muovermi. Devo rifinire il lavoro cominciato. Cosi', chiudo questo post e me ne vado in palestra. L'ultima volta che ho corso, un paio di mesi fa, ero 7 chili e rotti in piu' di adesso. Non oso pensare all'effetto che fara'.
2) Deresponsabilizzarmi. Che non vuol dire diventare irresponsabile. Solo, non prendermi responsabilita' che non mi competono. Come tendo a fare. Mettere me stessa al centro dei miei pensieri, e fare priorita' dei bisogni altrui. Difficile, per me, ma devo cominciare a pensarci. Lo so che non cambiero', ne' voglio cambiare. Voglio solo avere un po' di leggerezza in piu' e non pensare sempre a prevenire, prevedere, preparare. Staro' meglio io, e le persone che vivono la mia vita. Di questo sono certa.
3) Come conseguenza del punto numero 2, c'e' il lavoro che devo fare sulla mia ansia. Proverbiale. Caratteriale. Intrinseca. Devo farlo, devo smettere di preoccuparmi. Anche qui, leggerezza piu' che altro. Questo forse e' il punto piu' duro, quello su cui sono piu' incerta...ci lavorero', non sono certa dei risultati sul breve periodo, ne' di come affrontare questo proposito che per me e' immane!
4) E poi...altri progetti, propositi, speranze...alcuni abbozzati, altri condivisi con chi mi sta vicino. Cose piccole e cose grandi. Cose che necessitano di ancora tante riflessioni e parole. Cose che necessitano di definizione e rifinitura. Preghiere. Sogni. Viaggi reali e mentali.

E la certezza che dal nuovo anno posso aspettarmi tante cose, ma alla fine aveva ragione Gianni Rodari, quando diceva "Se voglio troppo, non darmi niente...dammi una faccia allegra solamente."

Buon 2012 - che sia denso di volonta', scelte vostre e tante risate.

giovedì 15 dicembre 2011

Goodbye, Covent Garden!

Ultimo giorno negli uffici Expedia di Covent Garden.

Domani una giornata di lavoro da casa per tutti noi, e da lunedi nei nostri nuovi, meravigliosi uffici di Angel (http://www.angelbuilding.com/)

Siamo tutti impazienti: i nuovi uffici sono quanto di piu' moderno, innovativo, colorato possiamo aspettarci. Si passa da 20 a 60 conference rooms, abbiamo un terrazzo enorme dove potremo anche lavorare, quando fara' bello (quei 3 giorni all'anno).



E pero'...per 2 anni e mezzo questi uffici di Covent Garden sono stati la mia casa. Soprattutto quando la casa vera la stavo cambiando e avevo bisogno di punti di riferimento.

Avevo le foto dei miei meravigliosi nipoti e delle loro stupende evoluzioni sul pannello di fronte a me. Avevo la bottiglia di aceto, la senape, il dolcificante liquido e la crusca d'avena che mi sono valsi 14 chili in meno su un angolo della mia megascrivania.



Qui dentro ho visto il mio team cambiare, crescere. Ho riso tanto, almeno una volta al giorno. Mi sono stressata oltre misura, e ho pianto un paio di volte (ma solo perche' ho visto colleghe andarsene).



Sotto la mia scrivania ho accumulato ombrelli e scarpe, e nel cassetto profumi e creme.



Qui dentro sono cresciuta. Ho raggiunto risultati che non credevo possibili, e lontani anni luce dalla mia vita precedente. Mi sono spinta oltre quello che credevo potessi fare, e ho scoperto che invece potevo farlo, e pure bene.



Mi mancheranno questi uffici. Porto con me le persone, i quadri che amiamo, gli orologi che segnano le ore dei nostri uffici in giro per il mondo, e le foto dei miei cuccioli adorati che mi faranno compagnia anche nel nuovo ufficio. Portiamo con noi il nostro essere una squadra forte e affiatata, e le nostre risate improvvise.



Ma si sa, che io mi affeziono anche ai luoghi, e dunque oggi sono nostalgica e un po' triste.



Ciao, uffici di Covent Garden! Le persone di Facebook si siederanno ai nostri posti, ma diciamocelo, che per queste mura non sara' affatto la stessa cosa!





venerdì 25 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011

Energia positiva

Oggi mi sento cosi - 8 pm in quel di Seattle, 4 am in quel di Londra:

"Viene un momento nella vita in cui devi fare un balzo in avanti e cercare di raggiungere di piu'. Un momento nel quale i rischi e le cose sconosciute non hanno significato paragonati al richiamo di un sogno, una nuova vita, un nuovo respiro.
Lascia andare la paura, resta forte. Abbi fede in tutto cio' che e' buono perche' tu sei libera e questo e' il tuo tempo per essere felice."

mercoledì 5 gennaio 2011

E per il nuovo anno

nessun buon proposito quest'anno. Che la dieta e' gia' a meta' strada (e oltre), quindi per una volta comincio l'anno in discesa. Che lo so che devo dedicare piu' tempo a me stessa, ma ci sto provando davvero. Che preferisco usare le energie dei miei desideri per le persone che amo. Per un lavoro che sia quello giusto, ovunque si trovi; per un nipotino che attendiamo impazienti, pieni di curiosita' e di risate per lui; per un altro che ogni giorno mi meraviglia e mi stupisce; per la salute di tutti quanti - che quella non e' mai scontata.
Di mio, come diceva Gianni Rodari, voglio solo la faccia allegra. Non chiedo altro.



Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:

voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari (da Filastrocche in cielo e in terra)

sabato 23 ottobre 2010

Avanti!


E' stata una settimana alimentarmente tranquilla. Non ho sofferto la fame, per nulla; spesso non ho terminato i piatti che Gian mi metteva davanti, perche' proprio non ce la facevo; al mattino mi sono svegliata con un senso di fame acuto, che e' salutare, e mi sono sempre fatta abbondanti colazioni (per una che beveva un caffe' e via...)
Ieri sera mi sono anche concessa un bicchiere di vino bianco. E siccome abbiamo mangiato fuori, sono si stata attenta, mangiando bresaola e rucola, ma aggiungendoci un piatto di verdure grigliate. Insomma, mangiare sano e controllare l'introito "di punti", piu che calorico, sta diventando sempre piu semplice. Pero' non soffrendo la fame, non ti sembra nemmeno di stare effettivamente dimagrendo.
Cosi stamane, alla "pesata", ero pronta ad essere un po delusa. E invece: ho perso un altro kilo e 300 gr, e in piu' la percentuale di grasso (la mia bilancia e' troppo avanti!) e' diminuita anch'essa di 1.5%. Insomma, qualcosa laggiu si sblocca. Lentamente ma sta scendendo.
Sono nella fase: ce la faccio ma non voglio diventi il centro della mia vita. Cosi vivo normalmente, organizzo attivita' e cene senza problemi. Cerco solo di non perdere il focus quando sceglierei la pizza invece delle verdure, ma solo perche' e' adesso che voglio dimagrire, e once for all!
Poi torneranno i tempi della pizza, e di tutte quelle cose cui ora rinuncio. Ma con l'equilibio che ora sto raggiungendo - forse.
Insomma, un buon risveglio, tra lo stomaco che urlava per la fame, Gian che voleva spiare la "pesata" (ma e' un momento troppo intimo per ammetterlo al cospetto della mia pesa) e la mia soddisfazione.
Pacca sulla spalla, un "brava Malli", perche' me lo merito, un sorriso nello specchio al faccino leggermente piu' sfilato, e alla prossima pesata. 7 giorni oggi!

venerdì 23 aprile 2010

Trepida attesa...

Ehi tu, piccoletto, che sei ancora per poco li’ dentro la tua mamma, da cui sembrava non volessi uscire proprio mai.
Che hai deciso di cominciare a farti strada in questo mondo in una bella giornata di sole, nella piu’ assolata delle settimane che dio abbia mai mandato su Londra.
Tu, che non avrai nulla che fisicamente mi rassomigli, ma spero la mia voglia di vivere e di prendere la vita come un gioco (e mi impegnero’ a far si’ che sia cosi’).
Tu, che magari avrai qualcosa dello zio Gian – e sara’ cosi’ strano e divertente vedervi assieme.
Tu, che la tua mamma e il tuo papa’ ti parleranno in due lingue diverse, e in pochi anni parlerai entrambe meglio di quanto noi 4 assieme sappiamo fare ora.
Tu, che hai 4 nonni in trepida attesa lontani – e io lo so bene che la lontananza fortifica gli affetti piu’ grandi.

Tu, piccolo Louis, stai tenendo tutti quanti col fiato sospeso.
Prenditi il tuo tempo (ma nemmeno troppo) e fatti vedere. Con le tue rughette, la tua pelle delicata, il tuo profumo di panna e zucchero filato.
C’e’ un mondo meraviglioso qui fuori. E adulti ancora parecchio bambini che impazziranno per te.

Ho un weekend libero, Louis. Devo solo pulire casa, cosa a cui non aspiro per nulla.
Quindi ti prego, dammi una buona scusa per uscire di casa e venire a coccolarti.
Hurry up!

Con amore,
zia Malli

PS: che se poi nasci oggi, non mi dimentichero' mai il tuo compleanno per tutta la vita, dato che oggi compie gli anni anche la mia storica amica Ross. Auguri stella!

mercoledì 21 aprile 2010

Si chiude una porta...

...e cosi ieri sera, dopo aver passato la sera precedente a ramazzare per bene, abbiamo consegnato le chiavi del vecchio appartamento al proprietario. Il quale, nell'anno e mezzo di nostra permanenza nella casa, ha perso una quantita' di peso enorme (immagino non meno di 50 kg) - e siccome i nostri rapporti sono sempre stati telefonici, lo choc e' stato grande (pensavamo fosse un estraneo - ci abbiamo messo quei 10 secondi a riconoscerlo!)

La vecchia casa, gia' da oggi, sara' nelle mani di una coppia carina e simpatica (abbiamo fatto loro da ciceroni lunedi sera, mentre stavamo pulendo). Spero che siano felici e se la godano come ce la siamo goduta noi.

Prima di andarmene, ho voluto trattenere un'ultima immagine.

Per ricordare il calore, l'accoglienza, la tranquillita'.

Certo, e' solo un'immagine, e non rende la tanta gioia che abbiamo avuto li dentro.


lunedì 19 aprile 2010

Dentro!

Dentro, con le fatiche di un weekend che mi ha fatto fisicamente sentire l'eta' che avanza, i muscoli irrigiditi, la pelle che si irrita se mi avvicino solamente alla bottiglia del detergente.
Dentro, con 2 giorni non-stop di apri - posiziona - riposiziona - organizza - disfa la scatola - porta l'immondizia alla discarica ogni dure ore o ne veniamo sommersi.
Dentro, con l'acqua della doccia bollente che piu' bollente non si puo', il forno che mette sul display informazioni in tedesco (quanto mai l'ho dimenticato, dopo anni di studio!), l'asciugatrice che quasi mi ustiona quando tolgo le lenzuola lavate, asciugate e stropicciate a dovere.
Dentro, con un trittico pizza venerdi - pizza sabato - piadina domenica, che non si puo' cucinare - non ne abbiamo il tempo e le forze.
Dentro, col mio fornello a induzione che bolle l'acqua alla velocita' della luce.
Dentro, stando attendi a girare in mutande per casa, che ovunque ti volti hai una finestra senza tende e qualcuno a guardarti dentro (per vendetta, ho visto il vicino della casa sul retro infilarsi le mutande stamane, son soddisfazioni!)
Dentro, con la luce che filtra gia' alle 5 del mattino e noi mascherati come Zorro per continuare a dormire.
Si', e' stata dura, durissima, e oggi mi sento dieci anni di piu'. Dovro' ancora pulire, riordinare e riaggiustare per le prossime settimane, ma siamo li. Dentro. Finalmente!
Nell'ordine:
-Arrivati anche gli sgabelli anni '70...
-Sabato sera, la ns sala, dopo una giornataccia di lavoro...
-Il mio primo comodino...acqua, libro, crema per le mani!

giovedì 15 aprile 2010

Ciao, tu

Ciao tu, che ci hai preso il cuore in un'assolata mattina di settembre, fra l'ansia di cambiare e il terrore di non farcela.
Tu, che mi ha lasciata a bocca aperta al primo istante, con i tuoi soffitti alti, il tuo camino imponente, la tua cucina esposta al mondo e al giardino del basement di sotto.
Ciao tu, che ti sei lasciato cambiare lentamente, che lentamente ma in maniera decisa hai preso i nostri colori, i nostri profumi, le nostre abitudine. Tu, che non subito, ma nemmeno dopo tanto, sei diventato casa, l'abbraccio accogliente di ogni rientro serale, la porta dietro la quale chiudere il mondo e le sue faticose dinamiche.
Ciao tu, che sei stato il divano dove ho lavorato tanto, fino a tardi, e la scrivania da cui Gian mi guardava divertito mentre, incastrata tra i cuscini e col computer sulle gambe, faticavo a non addormentarmi; che sei stato le piante sopravvissute alle mie testarde cure (e anche quelle morte), le mille foto esposte per essere famiglia, la lavatrice nascosta in corridoio (ma non abbastanza per dimenticarsene), il letto troppo piccolo e le nostre notti insonni, trascorse a chiacchierare e a passarci pensieri e sogni.
Tu, che ci hai visti cambiare (lavoro, pettinatura, carattere), accogliere amici e famiglia, avere annunci di matrimoni e nascite, che ci hai visti aspettare ed essere impazienti allo stesso tempo.
Tu, che sei stato il mio primo Natale lontano da casa, e Pasqua, e compleanni.
Ciao tu, che piu' ti guardo e meno mi sembra vero che fra poche ore casa sara' un altro posto, un altro ingresso, un altro divano.
Addio tu, e questi intensi 19 mesi trascorsi a dirsi che a casa siamo ovunque, quando siamo dove vogliamo essere. Ma casa lo sei stato anche tu, luminoso appartamento di Warwick Gardens, dove abbiamo trascorso mille momenti felici.
Abbiamo sempre saputo che eri "di passaggio", mi resterai dentro piu' di quanto avessi immaginato.

mercoledì 17 febbraio 2010

Post Vuoto

Solo perche' mi dispiace che veniate qui a vedere cosa mi sono inventata di nuovo e non troviate niente. Cosi' questo post e' un po' per ognuno di voi. Che passate da queste parti giusto per capire se e' tutto ok, se la casa procede, se ci sono novita'. La casa e' sempre allo stesso punto, il lavoro e' tanto, a Londra piove. Nessuna novita', per ora, dunque.

Ma grazie di aver "bussato" e di aver chiesto. Prometto foto della casa aggiornate per settimana prossima (questo si chiama vendere la pelle dell'orso ecc ecc...)


E visto che oggi e' il 17, un mondo di auguri alla mia Giovina che dovrebbe farne 25, dato che ha la mia eta'...;)

domenica 31 gennaio 2010

Work in progress...ancora e ancora

Aggiornamento sulla casa nuova (nella quale ci eravamo illusi di entrare a gennaio). Causa una serie di contrattempi (alcuni connaturati ai partecipanti stessi: s'e' mai visto un costruttore che ti da' tempi di conclusione lavori giusti? - altri causa maltempo: il freddo glaciale delle prime due settimane dell'anno a Londra ha fatto si' che il pavimento di resina non potesse essere terminato perche' la temperatura non l'avrebbe fatto asciugare), ci troviamo ora a cominciare i lavori di costruzione mobili. Si', perche' la maggior parte dei mobili sara' su misura, con tutti i contro che potete immaginare (i pro c'erano, quando facemmo questa scelta...ora non ne trovo nemmeno uno!!! Forse che mobili lisci e lineari, postmoderni, come dice Curro, qui non esistono...e noi eviteremo le maniglie persino sulle porte.)

Beh, sta di fatto che per un mese e mezzo non se ne parla di spostarsi (Gian dice un mese, ma si sa che Gian va sempre oltre i limiti propri e altrui).
Le foto non rendono l'idea, ma ieri per la prima volta ho avuto un brivido di piacere girando per la casa ancora mezza distrutta, perche' ora si riesce a capire dove stiamo andando a parare coi mille progetti che abbiamo cambiato, e devo dire che e' proprio bella. Unica, come la volevamo, dettagliata, inusuale, ma pratica allo stesso tempo. Al pub, dopo le 4 ore sul cantiere, io e Gian ci guardavamo, affamati (alle 6 non avevamo ancora pranzato!), preoccupati per i tempi, ma finalmente soddisfatti, con un sorriso ebete per le belle cose che ancora dobbiamo solo immaginare. E voi, vi prego, anche se le foto rendono una situazione ancora precaria, immaginatele con me...
Il nostro meraviglioso armadio 8 ante, 3.60 m di altezza in camera...procede!
Armadio a sinistra, bagno en suite con Gian in ingresso (da notare l'altezza della porta, 2.40 m, e il loft per valigie, scatoloni ecc sopra il bagno).
Dettaglio del loft sopra il bagno
Scala che automaticamente scendera' dalla botola di entrambi i bagni per accedere al loft (speriamo che sia automaticamente ma a comando, e non quando pare e piace a lei, alla scala!)
Lounge (unico cambiamento: finestre semi-dipinte, finalmente!)

Cameretta

(Armadio cameretta, a meta' strada)

Sezione armadio camera in cui andra' (a scomparsa) il nostro (nuovo) televisore 42 pollici

Il water del bagno in camera finalmente montato (sottolineo che questo e' il water scelto da Gian...quello della Malli, nel bagno grande, ha molti meno spigoli, come e' nel suo carattere!:)

Caloriferi dei bagni: bagno piccolo a sx, bagno grande a dx

venerdì 9 ottobre 2009

NOBama

Copio di seguito le parole che Luca Sofri nel suo blog dedica a Barack Obama e al Nobel per la Pace appena assegnatoli. Condivido tutto, in pieno, come spesso accade.

Nobel intentions
Ultimamente vado per elenchi.Ci sono in giro tre atteggiamenti riguardo all’assegnazione del Nobel a Barack Obama (quattro, se includiamo quelli che manco lo sanno, e cinque con quelli che non gli viene neanche un pensiero in proposito).Il primo è quello di quelli che si indignano e protestano. Che mi pare un po’ fuor di misura. Il Nobel, ricordiamocelo, è l’idea di un piccolo gruppo di persone in Norvegia di dare un premio su una cosa molto generica e vaga. Ha guadagnato molto prestigio per ragioni storiche e pubblicitarie, ma quel prestigio consolidato (e anzi ultimamente un po’ in declino) è l’unica legittimazione della sua importanza. Quella scelta non ha, insomma, maggiori ragioni di assolutezza o condivisione di quella che potrebbero fare una manciata di signori modenesi sufficientemente colti, che si trovino a mangiare del cultatello e discutere dei loro libri preferiti di quest’anno. E al tempo stesso, è una scelta che non ha debiti con nessuno: “facciamo un po’ quello che ci pare”, per i signori del Nobel, sarebbe una risposta del tutto legittima. In questo è davvero come il festival di Sanremo, o lo Strega: il problema non è che esistano o come funzionino, ma che qualcuno li prenda così dannatamente sul serio in questa società fatta di comunicazione di liste, classifiche, abitudini e schematismi.La seconda reazione è quella di chi più sobriamente si dice deluso o meravigliato. Secondo me chi non pensa che Obama possa fare del bene al suo paese e al mondo, chi lo reputa politicamente pericoloso, chi non crede che alle sue parole seguiranno mai dei fatti, e chi insomma non investe in lui e nelle cose che dice di voler fare nessuna fiducia o speranza, fa bene a essere deluso o meravigliato. Per loro è un’occasione buttata via.Il terzo è quello di chi invece è contento di molte cose che Obama ha detto di voler fare finora, e di quelle che sta cercando di fare, e di chi crede che predicare bene sia una cosa importante di per sé, e poi per razzolare altrettanto bene, e di chi sa che altre volte il Nobel è stato dato a persone che indicavano una direzione prima ancora di conseguire i risultati conseguenti (Gore, Arafat, Peres e Rabin neanche li hanno mai conseguiti, né altri per loro; Walesa fu premiato che era ancora all’inizio dell’opera), e di chi sa che quanto a risultati conseguiti la sola vittoria di un nero alle elezioni americane non scherza, e di chi pensa che il Nobel possa non essere solo un argomento da conversazione da bar (o da blog) ma ci vedono un’opportunità concreta – come in tutte le cose, grandi e piccole – e quindi si augurano che la sua assegnazione aiuti Obama a fare buone cose.Il titolare, qui, sta in fondo alla lunga fila di questi ultimi.

sabato 11 luglio 2009

Vita




"E' nato il nostro grande amore.

Emma e' nata ieri sera alle 23.29, pesa 2.870 gr ed e' lunga 51 cm."


Svegliarsi una mattina e scoprire che hai un sorriso un piu', un compleanno di cui ti dovrai ricordare per tutti gli anni a venire, qualcuno in piu' da amare. E una foto in piu' da aggiungere tra le persone che amo.


Benvenuta, Emma. E un abbraccio virtuale immenso alla mia Jovi, che come sempre ha fatto le cose a modo suo: rapida e senza tanti fronzoli, che non abbiamo mica tempo da perdere, noi! :)

Nell'attesa di potervi abbracciare sul serio.


martedì 30 giugno 2009

My last day!

Ultimo giorno di lavoro nella mia azienda. 9 mesi cosi' veloci che nemmeno me ne sono accorta! E mica ci si riposa: da domani un'altra sfida, ancora piu' complessa e bella, per questo, mi attende!
Non c'e' mai un attimo di riposo! Ne' ci saranno le vacanze, va da se'...

Per intanto il tempo e' caldo e afoso e di notte si suda...insomma, nella migliore tradizione italiana, solo che a Londra a questo caldo nessuno e' abituato! E dunque stato di allerta come se ci fossero 40 gradi all'ombra...calma, ce ne sono 30, sono tanti, ma vi assicuro che e' vivibile, che questa e' l'estate a cui sono abituata...e che sara' mai???!

E forse, tanto perche' a noi i cambiamenti ci fanno un baffo, fra 2/3 mesi si trasloca di nuovo. Ma questa volta non mi fregano: voglio "'a famigghia" su a spostare scatoloni, guidare camioncini (dalla parte sbagliata, sara' uno spasso!), pulire e cucinare! Che ho visto l'ultima volta che fare la donna indipendente e tutta d'un pezzo non paga affatto! :)

martedì 16 giugno 2009

Pensieri del giorno

Oggi mi ispira e mi si adatta Baricco...sciroppatevelo in questo medley meraviglioso!



Quando tu sai come fare a strappare un applauso o una risata, che cosa mai ti potrebbe indurre a dire la cosa giusta invece di quella che funziona?


Come sarebbe bello dire "per caso"? Tu credi che ci sia davvero qualcosa che succede "per caso"?


Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita.


Il destino non è una catena, ma un volo.


Leggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura, un libro che inizia.


A volte le cose, gli avvenimenti, sembrano accadere per caso, ma il caso non è mai casuale, è li che ti aspetta a modo suo. Vuol dire che alle volte il caso aspetta proprio te e non per caso, ma per destino appare come caso. Cogli il positivo che il caso per destino ti offre.