
Oggi potrei scrivere mille cose del batuffolo di ciccia che esattamente un anno fa e’ piombato dal cielo a sconvolgere le nostre vite. Della gioia immensa. Della leggerezza infantile che ci ha dato. Del motivo in piu’ per tornare a casa ogni volta, e fare la zia matta per riconquistarlo. Oggi il mio Edolone compie un anno. Che e’ volato, letteralmente. E come nelle piu’ banali delle poesie d’amore, mi chiedo come facessimo a vivere, prima che lui arrivasse. Prima di annusare la sua pelle di panna montata e biscotto. Prima delle suo manine allungate verso il mondo, dei suoi occhi furbissimi, del suo affetto irrinunciabile e per cui facciamo a gara, noi grandi.
Auguri cucciolo mio. Fra poche ore saro’ li’ a rotolarmi sul pavimento con te, e a godermi l’avventura che e’ la tua vita. Non ci sono parole per renderti la bellezza assoluta che ci regali ogni giorno.
Ma oggi voglio festeggiare anche Sara. Che un anno fa e’ diventata mamma. Dopo 9 mesi che non sono stati proprio una passeggiata. Sara che nei primi tempi non vedeva l’ora che Edo crescesse, e che ora lo guarda e non si capacita del tempo che e’ passato. Sara che gli ha dato amore, parole, coccole, e anche qualche sgridata, per quanto ogni disciplina con Edo lasci il tempo che trova. Sara che ha condiviso Edo con tutti noi da sempre. Senza gelosie ne’ possesso. Intuendo, come nelle nostre famiglie sappiamo bene, che l’amore si moltiplica, non si divide. Sara che mi manda messaggi da parte di Edo – e il cuore mi si apre sempre un po’ di piu’. Sara che non fa mancare foto, progressi, racconti, anche a distanza, soprattutto a distanza, perche’ sa che ti senti un pochino piu’ lontano, quando non sei li’ a vedere il primo dentino, il primo passo, la prima parola (o presunta tale). Sara che non ha mai nascosto quanto fosse dura, a tratti, e quanto fosse meraviglioso, tutte le altre volte.
Oggi voglio festeggiare anche Sara e il suo anno difficile e fantastico.
Ma oggi voglio festeggiare anche Sara. Che un anno fa e’ diventata mamma. Dopo 9 mesi che non sono stati proprio una passeggiata. Sara che nei primi tempi non vedeva l’ora che Edo crescesse, e che ora lo guarda e non si capacita del tempo che e’ passato. Sara che gli ha dato amore, parole, coccole, e anche qualche sgridata, per quanto ogni disciplina con Edo lasci il tempo che trova. Sara che ha condiviso Edo con tutti noi da sempre. Senza gelosie ne’ possesso. Intuendo, come nelle nostre famiglie sappiamo bene, che l’amore si moltiplica, non si divide. Sara che mi manda messaggi da parte di Edo – e il cuore mi si apre sempre un po’ di piu’. Sara che non fa mancare foto, progressi, racconti, anche a distanza, soprattutto a distanza, perche’ sa che ti senti un pochino piu’ lontano, quando non sei li’ a vedere il primo dentino, il primo passo, la prima parola (o presunta tale). Sara che non ha mai nascosto quanto fosse dura, a tratti, e quanto fosse meraviglioso, tutte le altre volte.
Oggi voglio festeggiare anche Sara e il suo anno difficile e fantastico.
Intepretare la maternita' attraverso i tuoi occhi ispira coraggio e leggerezza. Si', che si puo' restare tutto quello che si era prima (la figlia, la compagna, la sorella, l'amica meravigliosa che sei) anche quando si diventa mamme.
Sono orgogliosa di te.
Sono orgogliosa di te.