giovedì 14 febbraio 2008

Giù le mani!


Manca il tempo per parlarne ampiamente, ma non potevo sottrarmi a questa discussione, che in un paese civile non si riaprirebbe nemmeno.
Questa soprattutto, è difesa della VITA!

martedì 5 febbraio 2008

Femminilità

Spaziando qua e là sul web, sono incappata in un sito (donnedemocratiche.it) dai contenuti indubbiamente interessanti.
Ma la cosa che più mi ha colpito è stato il layout...ve lo incollo di seguito...
Ecco...a parte il fatto che una vera donna democratica direbbe, ma solo fra sé e sé, che avrebbero potuto scegliere una modella con le caviglie più sottili (!), la cosa che salta all'occhio sono quelle scarpette tanto leziose e frivole. Che io trovo strepitose. Anche se non potrei mai metterle. Ma quelle scarpe parlano all'anima più femminile che c'è in me. Sono un tributo alla donna femmina, che si occupa di politica ma anche che il mascara non faccia grumi, che il fondotinta non si sciolga, e che gli orecchini facciano pendant con la collana. Rappresentano la donna che non pensa che essere credibile significhi trascurarsi, o vestirsi da uomo, o essere estremamente sobria.
Sono il simbolo di una donna che passa qualche decina di minuti a pensare a che taglio farsi, a come vestirsi domani, a cercare di mettersi a dieta. A piacersi, insomma. Perchè se ci piacciamo noi, cominciamo col piede giusto.
Qualche volta il mio essere consapevole dell'importanza dell'immagine mi ha guadagnato qualche perplessità dell'interlocutore di turno sul mio essere "di sinistra". Come se la sostanza e l'immagine fossero antitetiche e non potessero coesistere nella stessa persona. Come se il mio amore per i tailleur fosse "eretico" (in ufficio mi prendono in giro, per questo!) Come se il mio essere "barocca e ridondante" fosse fuori luogo. Come se essere "di sinistra" significhi solo gonnellone, vestiti comodi e tinte neutre.
Spero che il nuovo corso delle donne democratiche sia diverso. Spero che sapremo essere credibili, MA ANCHE affascinanti. Di sostanza, MA ANCHE d'immagine. Profonde, MA ANCHE belle. Ci credo davvero.

martedì 15 gennaio 2008

Etciù!


Sdo brobrio a bezzi, guesdo ravvreddore mi sda sviaccando...e dod bosso dod lavorare...

venerdì 11 gennaio 2008

Proud of you

Per tutto l'impegno che ci hai messo, per tutta quella "capa tanta" che tieni, per la tua capacità di sopportare lo stress. Ma anche per le 5 notti quasi insonni che mi hai fatto passare a Lisbona in attesa di tutto questo, per le volte che ti dimentichi persino di avvisare che sei vivo perchè troppo assorbito dal lavoro, per i sorrisi e le parole con cui sai farti perdonare da me. Congratulations, cu! Sono abbagliata da una tale ascesa! E un po' l'ho sempre saputo che sei il numero uno. Come dicevi tu di me, "SuperGian detto anche Coltello dalla Parte del Manico!" Che dimostra quanto sai restare splendidamente scemo nonostante la tua vita. Che è anche un po' il motivo per cui ti ho scelto.

mercoledì 9 gennaio 2008

Incorreggibile

E poi mi chiedete perchè m'azzuffo con Giuseppe...

Interno giorno. Ore 12.30. Solita tiritera del "dove andiamo a pranzo". Claudio, sentendosi in colpa perchè siamo sempre noi "ragazze" a decidere (e facendoglielo pesare parecchio, noi streghette!), si dà da fare per arrivare all'ennesima mediazione fra 8/10 persone. La questione sembra risolversi in poco tempo: tutti concordano sull'andare al Ristorante Cinese.

Claudio torna nel suo ufficio, adiacente al nostro. Porte aperte.
C: Giuse, ci sei a pranzo?
G: Sì. Dove andiamo?
C: Si diceva Cinese.
G:...Nooo, Cinese nooo...

C: Allora vai tu dalle ragazze e mettiti d'accordo per altro.

G:...(occhi terrorizzati)...dai, ok Cinese!

(Sghignazzatine delle streghette nell'ufficio di fianco).

Passano 3 minuti, e Giuseppe torna alla carica.
G: Cla', allora Cinese?

C: Sì, pare di sì.

G: Cla', Cinese no! C'è in giro la meningite!

(Boato nell'ufficio delle streghette!)

Giuse, è un peccato che tu te ne vada. Ci mancherai.




giovedì 3 gennaio 2008