lunedì 8 giugno 2009

Sai cosa?

Ieri sera sono tornata a Londra con un misto di nostalgia e tristezza. Lasciarmi indietro tutto quello che mi lascio indietro ogni volta e' dura. E' come una ferita che non si rimargina mai.
Mi dicevo che avrei bisogno di un paio di settimane di vacanza a casa.


Poi stamane ho cominciato a vedere i risultati delle elezioni in Italia e...ho rettificato: magari sono i miei amici e parenti che vengono a stare da me per un po', che ne dite?

giovedì 4 giugno 2009

Ultimi giorni, nessuna svendita!

Ultimi giorni di campagna elettorale prima delle elezioni. Campagna elettorale che ho sentita MIA anche da lontano.
Perche' ci sono amiche che ti hanno sostenuto sempre, quando toccava a te, e adesso arriva il tuo turno di contribuire dalle retrovie.
Perche' ci sono persone con cui hai passato tante serate degli ultimi 5 anni a discutere, immaginare, sognare e spesso realizzare, e non li puoi abbandonare solo perche' stavolta non e' il tuo turno.
Perche' a Brembio voglio tornare sicura che resti sempre "BrembioMia", e che se e quando decidessi di tornare, non debba trovare un paese diverso da come me lo ricordo. O per lo meno, nel dubbio, che migliori!
Perche' 5 anni in Provincia ti lasciano un sentimento di affetto per le problematiche toccate, i progetti realizzati, le persone incrociate.
Perche' ci sono visioni diverse rispetto al futuro, e la diversita' la rispetto.

Ma non rispetto la rozzezza, la mancanza di lungimiranza, la strumentalizzazione, l'assoluta assenza di umilta'.
Non mi piace il celodurismo, cosi come l'egoismo di certe posizioni.
Non mi piace essere stata educata ad aprirmi al mondo, e la mia storia personale ne e' un chiaro esempio, e vedere che il mio paese, la mia provincia, l'Italia potrebbero (e talvolta, vedi a livello nazionale, lo sono) essere ancora piu' chiusi, ancora piu' isolati, ancora piu' ingiusti, ancora meno democratici di adesso.
Per tutto questo, non ho ancora cambiato la residenza e questo fine settimana torno a votare.

E non nascondo nessuno dei miei voti:
-al Comune votero' la lista numero 3, Comune Popolare Solidale, e la mia preferenza (non me ne vogliano gli altri, ma ci sono affetti che stanno dentro noi da sempre) andra' a VALENTINA CASELLA. E' brava, e' volenterosa, e' giovane, e' donna, e si e' imbarcata in questo viaggio con un entusiasmo che a tali livelli ha espresso per ben poche altre cose. So che ci crede davvero, e che e' consapevole delle difficolta' future, perche' le ha vissute con me in passato, e perche' non gliele ho nascoste. La ragazza e' attrezzata, dunque. Ci aspettiamo grandi cose. VOTATELA, FATELA VOTARE. Brembiesi, fate una croce sulla lista numero 3, Comune Popolare Solidale, e scrivete VALENTINA CASELLA di fianco.
-in Provincia, il mio voto va al PD e a Felissari. Senza se e senza ma. E' stato il mio Presidente. E mi auguro lo sara' anche per Margherita Fusar Poli, giovane candidata del mio collegio a cui idealmente passo il testimone. Brembiesi, Livraghini, Oriesi e abitanti di Ospedaletto Lodigiano (come si chiameranno???): votate PD. Permetterete a Margherita e al Presidente Felissari di lavorare per noi e per un Lodigiano ancora vicino alle nostre esigenze.
-l'Europa e' un capitolo importante, che spesso sottovalutiamo. Io voto PD. Ed esprimero' con convinzione le mie tre preferenze della lista Nord-Ovest: la prima va ad ANTONIO PANZERI, europarlamentare uscente, il solo che abbia mai conosciuto, a dirla tutta. Ha partecipato alla mia campagna per le primarie in una bella serata a Lodi, e' venuto alla Festa Democratica lo scorso anno a Brembio,e quest'anno di nuovo a Brembio per sostenere la nostra lista al Comune. E' una persona seria e presente. Brembio deve sostenerlo.
La seconda preferenza va ad IVAN SCALFAROTTO. Perche' rappresenta il nuovo, eppure "bazzica" in politica da un po'. Perche' le sue battaglie, partendo da un piano personale, renderanno il nostro paese piu' civile e democratico. Perche' faceva parte del PD di Londra, e dunque e' il mio personale collegamento tra l'adesso, il prima e il poi.
La terza preferenza, cercata documentandomi tra gli altri candidati in lista, va a FRANCESCA BALZANI, assessore al bilancio del comune di Genova. Non voglio per forza scegliere una lombarda, non e’ nello spirito europeo. Voglio scegliere una donna italiana che ha studiato, lavorato, si e’ scontrata con le difficolta’ del mondo, ha amato, fatto figli e si e’ dedicata agli altri. Francesca e’ un bell’esempio. Ho letto come si descrive nel suo sito. E l’ho sentita mia amica, simile a me nell’approccio alla vita, nelle cose che fa, nelle cose che spera (
http://www.francescabalzani.it/symcms/web/symcms/showpag/index/page_id/interessi/menu_id/5)

E non dimenticatelo mai: votare e’ un diritto, ma sentitelo anche come dovere morale. Fatevene carico. Siate responsabili del vostro mondo. Parole che diciamo da tempo, ma che mai puzzano di naftalina, finche’ le usi invece di metterle in fondo all’armadio dei tuoi valori.

martedì 2 giugno 2009

Sara' il Polase...

...o sara' il sole che finalmente e' arrivato in tutta la sua estivita' (oggi sfoggio pure una mise estiva, first time da quando lavoro qui); sara' che stanotte finalmente ho dormito 7 ore, o il mal di testa che se ne e' andato...ma direi che mi sento parecchio attiva!
Sto pensando di andare in palestra, di fare una lavatrice, di stirare parte di quello che e' in attesa di stiraggio, persino di cucinare qualcosa che vada piu' in la' di zuppa e insalata. Altro che sentirsi attiva, direi che rasento la frenesia!

lunedì 1 giugno 2009

Sfinita

Sono tornta a casa 48 ore. Ho:

-partecipato a un aperitivo elettorale (con breve intervento, e fortuna non sono candidata)

-introdotto l'on. Bersani di passaggio in quel di Brembio (e anche qui, l'improvvisazione e' regnata sovrana)

-sfilato in abito da sposa

-presentato la sfilata di abiti da sposa che e' durata 3 ore, quest'anno


Il prossimo week-end, mi attendono:

-venerdi sera: finale festa elettorale - spero di arrivare in tempo, ragazzi!

-sabato: matrimonio con lettura sull'altare (Fra, speriamo che l'acquasantiera non cominci a gorgogliare!)

-domenica mattina Marcia dei Colori, con levataccia

-domenica a pranzo tutti assieme al Capannone

-domenica pomeriggio il Santo Voto prima di riprendere l'aereo.



E...no! A me, riposarmi mi fa schifo! :)


[Le foto della sfilata sono venute malaccio, e in attesa di quelle professionali, ecco la Malli in abito da sposa-presentatrice.]


giovedì 28 maggio 2009

Ovvieta' e buon senso...

Come non essere d'accordo con la semplice, sensata disamina di Beppe Severgnini, oggi, sul Corriere? Senza strumentalizzazioni, senza cattiveria, senza bigottismo (che a "noi", non ci tocca). Solo con tanto, semplice, sconfinato buon senso in questo sconcertante Noemi-gate.


Un pesce rosso convinto d'essere un cardinale, gli economisti che ammettono di non averci capito niente, la politica fuori dalla nomine Rai, José Mourinho che lavora gratis. Sono molte le notizie surreali che avrebbero potuto colorare questa torrida primavera, ma è toccato a una ragazzina e ai suoi bizzarri rapporti col presidente del Consiglio.Bizzari: ecco la parola. Potete essere di destra o di sinistra, atei e cattolici, giovani o meno giovani, ma sarete d'accordo: se uno sceneggiatore avesse scritto un film con quella trama, gli avrebbero detto "Ragazzo, hai bevuto?". Invece è accaduto. Noemi, le feste, il papi, i genitori, le smentite, i fidanzati che compaiono e scompaiono. I marziani guardano giù dicendo: "E quelli strani saremmo noi?".
Quattro punti ovvii, per ridurre i litigi e provare a ragionare.

Il primo: la frequentazione tra un settantenne e una diciassettenne - al di là del ruolo di lui - è insolita. La famiglia Letizia non sembra stupita, decine di milioni d'italiani sì. Una spiegazione plausibile ancora non l'hanno avuta. Se tanti lavorano di fantasia, a Palazzo Chigi non possono stupirsi.

Ovvietà numero due. Alcune affermazioni del protagonista sono state smentite. "L'ho sempre vista coi genitori": poi Noemi - ma cosa s'è fatta? era così carina! - salta fuori alla festa del Milan, sbuca al galà della moda, compare in Sardegna. Per cose del genere, nelle altre democrazie, i potenti saltano come tappi di spumante. Noi siamo più elastici - succubi, rassegnati, distratti, disinformati: scegliete voi l'aggettivo - ma un leader politico, perfino qui, dev'essere credibile.

Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

Ovvietà numero quattro. L'opposizione, in tutte le democrazie, cerca i punti deboli dell'avversario, soprattutto alla vigilia delle elezioni. Dov'è lo scandalo, qual è la novità? Se Piersilvio s'indigna, non ha idea di cosa avrebbe passato suo padre in America, in Germania o in Gran Bretagna (dov'è inconcepibile che i capi di governo possiedano televisioni). Non solo in questi giorni: negli ultimi quindici anni.

Bene: quattro cose ovvie, in attesa di sviluppi. Intanto s'è insediato quietamente il governo Letta. Qualcuno che coordini ci vuole. C'è da lavorare, e il Capo è altrove.

[Dal Corriere della Sera del 28 maggio 2009]

venerdì 22 maggio 2009

Vorrei essere tua madre

Ogni volta che ascolto questa canzone, mi vengono i brividi. Poesia pura.

Per amarti senza amare prima me
vorrei essere tua madre...
Per vedere anche quello che non c'è
con la forza di una fede.

Per entrare insieme
nel poema del silenzio
dove tu sei tutto quello che sento.

...

Vorrei essere tua madre
per guardarti senza voglia,
per amarti d'altro amore
e abitare la tua stanza
senza mai spostare niente,
senza mai fare rumore:
prepararti il pranzo
quando torni e non mi guardi,
ma riempire tutti i tuoi ricordi.

...

Vorrei essere tua madre anche per questo,
e mille e mille altre ragioni:
ti avrei visto molto prima, molto presto,
e avrei scritto più canzoni.
Forse ti avrei messo in testa qualche dubbio in più,
cosa che non hai mai fatto tu...
Forse ti avrei fatto pure piangere di più,

ma non hai scherzato neanche tu...

[R. Vecchioni]

mercoledì 20 maggio 2009

Gettone - d'assenza

E' successo. Lo temevo ed e' successo: la mia fida lavatrice, amica di uno e piu' cestelli quotidiani, mi ha lasciata a piedi. Anzi: con un sacco di biancheria non centrifugata fra le mani. Disperazione, parolacce, calci, lacrime non sono serviti a muovere a pieta' ne' la suddetta lavatrice, testardamente priva di centrifuga e risucchio d'acqua, ne' Gian - che credo nemmeno sappia dove stia di casa, in casa nostra, la lavatrice. Sempre perche' le Pari Opportunita' sono un bel concetto. Astratto, ma bello.

Comunque, il cesto della biancheria sporca non si poteva vedere, tanto era pieno, e nel week-end arriveranno i suoceri: mica posso farmi trovare come una sprovveduta massaia qualunque da Andreina, la Regina della Lavatrice, a detta dei figli (ma anche mia). Cosi stasera ho affrontato un'esperienza per me nuova: la lavanderia a gettoni. Giusto per non farmi trovare impreparata (detesto l'approssimazione), ci ero passata stamane sulla via del lavoro, tanto per capire se ci fosse qualche formula magica da sapere a memoria. No, solo il gettone.

Perfetto. Resto li, mezz'ora si lava, mezz'ora si asciuga. Mio detersivo portato da casa (faccia divertita della signora che gestisce il tutto "Ma questo e' concentratissimo...si sente nell'aria a giorni di distanza..." Infatti: pulisce e profuma. E' l'obiettivo, mi pare, di tutto sto embaradan!)

Comunque, la lavanderia a gettoni e' un microcosmo fantastico. Una comunita' a parte. Noi, senza lavatrice-o con lavatrice rotta. Ci si aiuta. Si legge, nell'attesa. Si commentano le notizie. Si lascia la vigilanza della lavatrice alla vicina, mentre ci si affretta al supermercato di fronte a fare la spesa. Si entra in confidenza: quando qualcuno vede girare nel mio cestello delle mutandine rosa con scritto LOVE, certo che possiamo parlare di tutto. Un ragazzo mi ha persino chiesto cosa fosse quel sacchetto a rete tra i miei panni nell'oblo'. Ormai priva di imbarazzo, gli ho spiegato che conteneva i miei reggiseni: evito cosi' di perdere il ferretto nella lavatrice; nel caso, lo ritrovo nel sacchetto. Era piacevolmente colpito. Son soddisfazioni, poter ancora stupire, al giorno d'oggi.



Tornata a casa, dopo rapida consulenza di Lucy, ho deciso che dovevo mettermi al lavoro io, che se aspetto Gian, mi assumono pure nella lavanderia a gettone, per assiduita'.

Cosi' ho scaricato l'acqua e ho pulito il filtro. Nulla di difficile, solo che una non saprebbe nemmeno da che parte iniziare. E adesso sento il cestello che gira, in corridoio (la mia lavatrice e' nascosta in un minisgabuzzino da quelle parti - e si', sto lavando le salviette usate per assorbire l'acqua scaricata) ed e' musica per le mie orecchie. E in piu' ho imparato qualcosa che non dimentichero' piu' per tutta la vita. E per una volta non e' una poesia. E' pulire il filtro. Almeno serve. :)