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lunedì 3 ottobre 2011

Immagini e parole

Il sole che ci accalda e l'aria condizionata della macchina perennement accesa.

La retro piu' difficile da inserire (15 minuti per capire come).

Atmosfera medievale, cottage meravigliosi, passeggiate, risate, ricordi.

Adele che canta: "I wish nothing but the best for you too - sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead". ("Spero solo il meglio per te - a volte dura in amore ma a volte invece fa male" - liberamente tradotta).

Cosa e' stato ieri, cosa ci attende domani.

Un Sunday lunch delizioso in un pub disperso e magico, in quel di Sapperton.

Louis e le sue risate. Louis e il suo pianto quando l'abbiamo salutato per andarcene, strappandoci il cuore.

E' stato un weekend bello e intenso e perfetto. Uno di quelli che avresti voglia di replicare ogni 7 giorni.

giovedì 25 agosto 2011

Ancora vacanze - ancora nipoti

La Malli in versione dieta (da 8 giorni solo proteine...ho la faccia che sembra quella di un tacchino mischiato con un uovo, per capirci...con un po' di cottage cheese al posto dei capelli!) se ne rientra in Italia, per trascorrere qualche giorno al mare con la famiglia e stritolare di baci quel batuffolo di mio nipote Edolo. Non vedo l'ora di vederlo, annusare la sua pelle che sa di panna montata e farlo parlottare un po', a modo nostro. Anche ridere, che sembra un'impresa ma da' soddisfazioni mai viste.

Parlando del quale...mi viene in mente l'altro, il primo (come la mamma di Gian dice dei suoi figli, io dico dei miei nipoti: il mio primo, il mio secondo...): sta crescendo a vista d'occhio, ormai comunica, a modo suo. Capisce tutto quello che diciamo in inglese, e cerca di ripetere le cose che gli dico in italiano (con risultati non immediati, a dire il vero: APERTO e' PEPE e CHIUSO e' UUU...)
E' di una simpatia che ti strappa il cuore, ruffiano come solo certi bambini sanno essere.
Io ormai sono la zia (detta MA, forse perche' gli altri mi chiamano Mari, ma non e' dato sapere) delle coccole, dei baci. Quella con cui leggere libri, cantare e ballare. Insomma, quella delle attivita' light.
Poi arriva lo zio DA' (credo che sia la sua versione di Gian, ma chi puo' dirlo?), e lui e' l'uomo d'azione. Palla, bottiglia lanciata in aria, bolle di sapone, lotta coi pupazzi, camion dell'immondizia lanciato a velocita' supersonica in sala...tutto quello che e' istinto selvaggio, e' fatto con DA'.

Tornavamo in macchina a casa, domenica sera, dopo essere stati con Louis 4 ore (ora abbiamo la macchina a disposizione quando vogliamo, ma e' un'altra storia!) e dicevo a Gian "Come mamma potrei essere un fallimento serio, ma come zia...ah, come zia, a quei due fagioli li' (Louis e Edo) e' andata di lusso...che una zia cosi' innamorata non s'e' mai vista!" Lui ha riso. Ha annuito. Ci sono verita' che non richiedono commenti.




































martedì 28 giugno 2011

Progressi

Mi bacia con la faccia sporca di sugo. Con irruenza. Afferrandomi le orecchie per tirarmi a se', quasi mettendosi in punta di piedi sul seggiolone. Con foga, con questa urgenza di manifestarmi il suo affetto.


Mi indica Gian, che sta entrando dalla porta. Lo guarda divertito. Poi me lo addita. Cosi', come a dire "Ehi, hai visto chi e' arrivato?" Quasi a dirmi che lui lo sa, che siamo una cosa sola.


Mi ascolta divertito mentre gli canto una canzoncina inventata. E quando smetto, la ricanta a modo suo, per farmi ricominciare.


Guarda Gian giocare a golf in giardino, e ne rifa' le mosse.


Sgrana i fagioli assieme a sua madre, e pretende che io giochi col baccello. Quando mi vede in difficolta' (che non e' che con un baccello su possano fare molti giochi!), agita il baccello che ha in mano davanti ai miei occhi, come uno spadaccino. E allora cominciamo il gioco delle spade, che lo fa ridere a crepapelle.

Cammina noncurante attorno alle nostre sedie, mentre mangiamo. E ogni tanto mi da' una sberla sul fianco, se oso togliere gli occhi da lui per 20 secondi.

Vuole le patatine che sto mangiando. Nello stesso contenitore, abbiamo messo dei cracker di riso, che gli do'. Ma non la beve. Lui vuole le patatine, come noi.


Vede la birra che suo zio sta aprendo. Allunga le mani. Suo zio gliela appoggia sulla bocca. Lui sta li'. E' uno che si accontenta di poco, in fondo.


Louis ha da poco fatto 14 mesi. E come sempre, piu' di sempre, e' uno spettacolo.
Non vedo l'ora di metterlo nella stessa stanza con Edo, a settembre, e vedere come interagiscono.

Non vedo l'ora.




sabato 23 aprile 2011

Panetto di burro




Pomeriggio con Louis. Per il suo compleanno. Per celebrare il sole meraviglioso e caldo che Londra ci ha regalato nelle ultime 2 settimane. Per scoprire quanto cambia un bimbo a questa eta'.

Non ho parole per descrivere il pomeriggio. Louis e' un bambino felice e affettuoso - e credo che le immagini di questo panetto di burro al sole rendano piu' di mille parole.

Louis che si lascia sbaciucchiare dalla zia. Louis che ride a crepapelle. Louis che si batte le mani da solo. Louis con lo zio Gian. Che corre. Che ride. Che si lascia baciare.



Con tutte le emozioni di questo aprile meraviglioso, mi sa che mi metto a fare la zia di professione! :)











venerdì 22 aprile 2011

Un anno di...Louis




Un anno domani (ma domani saro' in volo, dunque anticipo questo post dovutissimo) la Malli e' diventata zia per la prima volta. Zia di un bimbo che non aveva una goccia del suo sangue, e si chiedeva che tipo di legame avrebbe costruito con lui.


Un anno domani incontravo Louis, detto da noi Ciccio, Obe, Bello, Amore e un sacco di altri nomignoli. Lo incontravo per prima, dopo la sua mamma e il suo papa'. Gli accarezzavo la manina, osservavo i suoi lineamento cosi simili a quelli di Gian, e lo amavo da subito di quell'amore improvviso e inaspettato che solo i cuccioli sanno risvegliare in noi. Un amore che va "da zero a cento" nel giro di un microsecondo. Il tempo di posare gli occhi su di lui.



Durante i 12 mesi trascorsi ho visto Louis cambiare, crescere, scoprire il suo corpo, la sua voce, e distinguere cio' che gli piace (stare nudo, l'acqua, i baci ma solo dalle donne, il furbastro!) da cio' che non gli piace (essere vestito, essere contraddetto, essere stanco). L'ho visto ridere, tanto, e lentamente riconoscere anche noi, che purtroppo lo vediamo meno di quanto vorremmo perche' la vita non e' mai semplice, e in una citta' come Londra lo e' anche di meno. Non pronuncia ancora "zio e zia", ma il sorriso di riconoscimento che ci rivolge quando ci vede e' una delle cose impagabili della vita.



Ho amato Louis cercando di essere una zia divertente soprattutto. Sono stata ore a seguirlo nelle sue lallazioni (mamama e papapa), la scoperta delle sue mani, i suoi bagnetti infiniti.



E per il suo compleanno, due zii divertenti che si rispettino cosa avrebbero potuto regalargli se non una piscina e un costumino con sopra uno squalo? Il tutto assieme a un paio di pantaloni a tasconi kaki e una camicia bianca, che ogni "unenne" che si rispetti deve avere una camicia bianca nell'armadio.


Oggi andro' a sbaciucchiarmelo un po' e a dirgli un paio di cose importanti: che e' un bambino straordinario e che un anno fa ha introdotto nella mia vita sentimenti che non sapevo esistessero. Che ci saro' per lui quando vorra' farsi un pianto, una risata, una chiacchiera. Quando vorra' capire qualcosa in piu' delle sue origini italiane. Quando vorra' passare del tempo con suo zio, che non vede l'ora che cresca per portarselo a golf e un po' in giro. Quando semplicemente avra' voglia di capire che famiglia gli e' capitata, e dopo i suoi genitori noi siamo la famiglia piu' a portata di mano.


Lui mi guardera' perplesso, probabilmente cerchera' di fare qualche verso versandomi litri di saliva addosso e se sara' di buonumore, mi bacera' a struscio. E io non potro' far altro che amarlo.

Auguri, piccolo Louis. A te e alla vita meravigliosa che ti aspetta.



sabato 18 dicembre 2010

La prima neve della vita



Stamane grande nevicata su Londra, e prima volta che Louis vede la neve nei suoi nemmeno 8 mesi di vita. Ora, se Louis e' giustificato nel suo entusiasmo, il papa' di Louis lo e' un po' meno...





Ragiunatt, come suo zio!

Spaparanzato su suo zio, potrebbe andare avanti per ore a digitare i tasti della calcolatrice (oltre che a tentare di ingurgitarla). D'altronde si sa, che il sangue non e' acqua...


domenica 12 dicembre 2010

Ciao zia...

...mi ributto nel freddo delle strade di Londra dopo averti deliziato per 3 ore con i miei gorgheggi e le mie gambe muscolose che ormai mi sostengono.

E non fare caso al mio faccino serio: finche' si ride e si scherza, sto al gioco, ma ora, la' fuori, il gioco si fa duro, e io non ti posso piu' dar retta. Ci vediamo fra una settimana. E non mi dare baci che lo sai che mi infastidisci senno'.


domenica 28 novembre 2010

Cose da dire

Ci sono magie che si ripetono nella vita di ognuno, ed ogni volta e' come se fosse la prima volta al mondo.
Sono andata a trovare il mio nipotino ieri (Louis, che Edoardo ancora non sa che zia gli capitera') - e sono rimasta estasiata dalle sue prime convinte lallazioni. Louis ha 7 mesi, ma ne dimostra almeno 5 in piu'. Ha una vocina meravigliosa, ed e' felice di essere al mondo.
Ieri ci ha deliziato per un'ora intera di "bababaaa" e "mamamaaaa" - senza sosta, interrompendosi solo per guardare suo zio Gian, di tanto in tanto, e sparargli un urlo continuato "Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhh". Solo a Gian, per qualche strano motivo che forse non capiremo mai.

Ad ogni applauso ed incoraggiamento miei e della mamma (che il papa' e lo zio sono uomini "tutti d'un pezzo" e mica si lasciano andare a quisquiglie), Louis ci riprovava, con piu' forza e convinzione.
Ad un certo punto ho creduto di piangere. Dal ridere, dalla commozione di vedere quel piccolo batuffolo fare i primi tentativi di comunicazione, dalla bellezza pura che c'era in quel momento.

Ah, la meraviglia.

sabato 30 ottobre 2010

A grande richiesta

dato che i nonni non sono riusciti a vedere tutte le foto...il cicciolus!











giovedì 21 ottobre 2010

Formaggio e vino - connubio divino

Lo scorso weekend ci e' stato chiesto, a me e Gian, di andare ad aiutare a vendere vino (di San Colombano) e formaggio (Tipico Lodigiano) ad un mercato sul Tamigi. Non siamo in genere inclini a questo genere di attivita' - nel weekend ci piace poltrire, dormire fino a tardi, magari guardare un film, uscire per un brunch...insomma, ce la prendiamo comoda.
Ma la richiesta arrivava dal di-Gian-fratello, Tito, e quindi non abbiamo saputo dire di no. Se si tratta di dar da mangiare al nostro cicciolus, nonche' nipote Louis, tutto passa in secondo piano. E cosi, da bravi zii, ci siamo sparati sta due giorni (per Gian, addirittura 3, venerdi compreso) di vendita. Spiegando le proprieta' del formaggio (e Gian si e' inventato delle storie geniali, diciamo un po' gonfiate, dicendo che era una sorta di premium parmigiano, che era organico, ecc con Tito a correggerlo ogni volta), del vino (col solito Gian che per promozione e marketing ne assaggiava un po' ogni mezz'ora) e insomma, venendo tutto entro domenica. Sold out! Persino le croste sono andate a ruba.
Un'esperienza bella, divertente, col cicciolus felice come una pasqua (vedere le foto qui sotto per credere) e noi stanchi morti ma soddisfatti.

giovedì 23 settembre 2010

Tempi moderni

Il mio Louis e' in Italia, a trovare i nonni e tutti quelli che ancora non ha conosciuto.

La zia Malli ha voluto vederlo, con la sua nuova aria italiana e il suo ciuffo sbarazzino.

Ma per Louis, Skype e la videocomunicazione ancora non sono concetti chiari. E cosi grandi sono lo stupore e la perplessita' per quello schermo che proietta la faccia della zia ma a distanza...

Guardare per credere:






sabato 14 agosto 2010

venerdì 13 agosto 2010

Nuove foto da Cicciolandia...

...in attesa che ce lo rimandino dall'Australia, foto di Louis il giorno in cui e' partito...




mercoledì 21 luglio 2010

Cresce!


Ogni volta che incontro il mio piccolo Louis, ha una faccia diversa.

3 giorni fa rideva a crepapelle, parlava da solo tra se' e se' ("buuu-uuhu-gaah-ga-ga-uoooo-ohohooo-aaah"), trovandosi irresistibilmente simpatico, e andava un po' piu' d'accordo del solito con suo zio Gian (va da se' che la zia Malli abbia risvegliato le sue simpatie da subito, avendolo tenuto in braccio che nemmeno aveva 24 ore, e parlandogli ogni volta come se fosse il bambino piu' meraviglioso del mondo - e chiaramente lo e', per la sua zietta!)
Ogni 5 minuti, non importa cosa stiamo facendo, vuole una coccola. Bisogna tirarlo in piedi, appoggiare la propria guancia alla sua, stringerlo e baciarlo. E allora si rilassa.
Ama stare nudo, piu' di tutto, e ha scoperto che le sue mani sono effettivamente sue, dunque se le guarda stupito.
Domenica scorsa la zia Malli gli ha portato le sue prima scarpine (un po' grandi, lo riconosco) e si guardava i piedini con enorme stupore.
Tira i capelli e sbava in continuazione.
Insomma, e' semplicemente irresistibile.