lunedì 19 agosto 2013

Affinita'...

Un po' perche' e' cosi' che ho fatto la foto, un po' perche' entrambi viaggiano con la testa per aria. E tutto il mio mondo li', a portata di sguardo.

venerdì 28 giugno 2013

Ascendenze e discendenze

Quanto ti piacerebbe, tutta questa vita che sembra schizzarci addosso da ogni angolo. Quanto ti ci troveresti bene, quanto saresti immensamente felice. Quanto ti ringiovanirebbe, anche.
Edo che cresce e ci sorprende con la sua complessita' e la sua dolcezza e il suo essere un cugino grande. Qualunque cosa significhi per lui. Ma si vede che prende il compito seriamente.
E Nina che giorno dopo giorno fa emergere il suo carattere. Buffa, allegra, rumorosa. Troveresti somiglianze con me immediatamente.
E Matilde, l'ultima arrivata, cosi tranquilla e cosi rilassata, cosi batuffola e con quel profumo meraviglioso che solo i neonati hanno.

Non posso trattenermi dal pensare che loro 3 si', che ti avrebbero dato un motivo. E sorrisi.
E tu avresti dato a noi consigli, e a loro coccole e canzoni antiche e quel bene cosi' libero, finalmente, da responsabilita'.

Il giorno che e' nata Nina ti ho pensata a lungo. E cosi' la notte che e' nata Matilde. Cercando di capire se, da qualche parte, tu ci vedessi. Se, in qualche forma, tu stessi sorridendo felice di queste nostre vite che ci sorprendono e ci danno amori che mai avremmo pensato di provare.
Ci sono suoni nuovi nelle nostre case, Nen. Ci sono pianti di bimbi affamati (vedessi quanto mangiano, le due ragazze soprattutto, che Edo va a periodi ma all'aperitivo non rinuncia, come si conviene al nipote del nonno Nino!) e risate e corse (solo di Edo, per ora, ma attendiamo capitomboli al femminile quanto prima) e sonni improvvisi. Ci sono mamme ansiose e indaffarate e nonne che si godono questa fase della vita cosi' meravigliosa. Ci sono canzoni in dialetto (El Cavalon De Munsa e' la nostra hit del momento, assieme a Le Manine Laboriose) e ciaociaociao e battilemanine e pernacchie e LaPecorae'NelBoscoBuuum e SeSeiFeliceTuLoSaiBattiLeManiBattiIPiediFaiNoConLaTestaFaiLaPipi' ecc ecc. C'e' la vita che ricomincia e non te la immagini mai cosi' potente, faticosa e rumorosa e incredibilmente piena d'amore.
Manchi solo tu. A dirci che stiamo facendo bene. Che i bimbi sono meravigliosi. Che la fatica passera'. Manchi solo tu a fare la nonna-bis come si deve.

Vorrei che ci vedessi oggi. E fossi piu' tranquilla, che non ci stiamo perdendo le cose belle della vita.
Vorrei che vedessi le nostre facce tirate e felici.
E a tratti gli occhi di tuo marito negli sguardi di mia figlia.
E la faccia tonda e saggia di Mati.
E la dolcezza di Edo con le sue cuginette piccole.
E forse tutto questo lo vedi gia', nonna. O non mi spiegherei altrimenti quel sorriso costante che ti immagino fare da dietro le mie spalle.

mercoledì 5 giugno 2013

Riemergo

Riemergo. Dalla fatica, dalla responsabilita', dallo sforzo quotidiano di crescere questo batuffolo di morbido che mi e' stato dato in dono. Ma riemergo anche dalla meraviglia, dall'amore immenso e sempre in espansione, dalle nostre coccole infinite e dolcissime e reciproche per lasciare un segno su questo blog. Che e' andato in pausa per eccesso di bellezza. Perche' pensi che un figlio la vita te la cambi, ma non capisci mai quanto fino a che non ti ritrovi due occhi intenti a scrutare ogni tuo movimento, ogni singolo minuto di veglia delle tue e delle sue giornate. Fino a che i suoi sorrisi non ti fanno dimenticare tutto il resto e diventano l'obiettivo primario di ogni tua azione. Fino a che non vai a letto la sera sperando che il mattino arrivi al piu' presto per cominciare un'altra giornata con lei.

La mia Nina e' un insieme di dolcezza e testardaggine, di sorrisi, bonta' e divertimento. La guardiamo, io e suo padre, fare una delle sue perle quotidiane (i suoi versetti sempre piu' articolati, il suo rapporto col cibo, soprattutto quando e' nostro, i suoi sguardi cosi incredibilmente consapevoli, o semplicemente addormentarsi nel suo lettino da sola sapendo che dormira' per almeno 10 ore di fila) e ci diciamo che non ce la meritiamo, una bimba cosi. Non ne saremo mai all'altezza, ma ci proviamo.

E intanto la vita passa velocemente, 6 mesi di lei gia' alle nostre spalle, e fra un mese la nursery, il lavoro per me, la vita di prima con lei. Non li ho visti passare, questi 6 mesi. Non li ho visti proprio. Ma mi hanno dato una felicita' e una pienezza che non pensavo esistessero - e no, alla meraviglia non ci si abitua mai, o non me ne andrei in giro con questi occhi luccicanti e un sospiro sospeso tra il cuore e il sorriso.




venerdì 25 gennaio 2013

La gioia

Quando apro gli occhi al mattino e lei e' li', col suo corpo allargato a stella. Quando si accoccola su di me e si addormenta. Quando sta li', addosso a me, con gli occhi aperti, a respirarmi. Quando cerca di fare i suoi vocalizzi, e la fatica e l'impegno che ci mette non sono ripagati dai risultati, ma prima o poi arriveranno! Quando le basta che allunghi la mia mano attraverso le sbarre del suo lettino e le tenga la sua, di notte, per riaddormentarsi. Quando la fame la rende impaziente e arrabbiata. Quando le asciughiamo i capelli e non riusciamo mai a darle una pettinatura decente. Quando fa le cacche esplosive che nemmeno 3 persone assieme riuscirebbero a coordinare i soccorsi in modo decente. Quando fa la smorfiosa e ruffiana col papa'. Quando guarda i nonni su Skype in tv, e non distoglie lo sguardo. Quando mi sorride come qui sotto. Ogni volta e' un tuffo al cuore.
"Troverete dentro di voi un amore che non sapevate di avere", ci ha scritto un caro amico quando Nina e' nata. Quanto aveva ragione.
E quanto sono felice, amore mio, che tu sia la bimba che sei, e nessun'altra.


lunedì 31 dicembre 2012

Forte

Credo che ogni anno sia un pezzo del nostro percorso che ci aiuta a diventare la persona che dobbiamo essere. E questo 2012 mi ha dimostrato chiaramente quanto posso essere forte, senza che nemmeno lo sapessi, senza che nemmeno lo sospettassi, io che fra tutti i miei tratti non annoveravo certo la forza. Perche' non ho paura di farmi vedere fragile, perche' non ho mai fatto imprese straordinarie e dunque non ho mai pensato a me stessa come forte, come coraggiosa.
Eppure quest'anno l'ho vista chiaramente in me, la forza che ti serve per accettare di lasciare andare una persona che ami e che arriva alla fine del suo percorso. Qualcosa che mettevo fra i miei incubi peggiori, per quanto parte dell'evoluzione naturale della vita. Perdere mia nonna e' stato perdere una parte enorme di me stessa, e il fatto di essere riuscita a trovare un equilibrio, pur nel dolore, mi ha reso molto piu' solida, piu' dura anche, ma in modo positivo.
E anche le scelte di vita che ho dovuto fare in questo 2012, dove la forza e' derivata dalla chiarezza di cio' che mi rende felice, di cio' che voglio per me, e per la mia famiglia. Rinunciando a un percorso e intraprendendone un altro. Perche' restare, a volte, richiede piu' coraggio che partire. E io quel coraggio l'avevo, e non lo sapevo.
E poi la forza che la gravidanza ti da', l'andare attraverso dubbi, paure e disagi. E vedere nascere la mia Nina, attraverso un travaglio che non avrei immaginato cosi' terribile, eppure accoglierla col migliore dei sorrisi. E guardandomi indietro, rendermi conto che li', davvero, ho dato fondo a tutte le risorse che avevo, li' davvero ho dimostrato a me stessa quello che potevo fare. Lasciandomi di stucco, perche' non pensi di potere davvero sopportare quello che poi riesci. Li', davvero, sono stata forte, e non posso evitare di pensarci con un po' di egoistico orgoglio.
E vivere questa nuova avventura che e' meravigliosa ma anche cosi' esigente. Sentire la responsabilita' di quest'esserino che imparo a conoscere e ad amare in maniera smisurata, con la forza che un tale compito - crescerla - richiede...
Ciao, terribile e meraviglioso 2012. Anno intenso, denso e colmo di vita. Che Malli diversa ti ha accolto, che Malli profondamente cambiata ti lasci alle spalle.
E per il 2013, magari qualcosa di meno intenso, eh? Come diceva Gianni Rodari, "dammi una faccia allegra solamente"...

domenica 23 dicembre 2012

Assenze e presenze

Al mio primo Natale senza di te, e al mio primo Natale con lei.
Sapendo che la vita, in modo imperscrutabile ma cosi' perfetto, se ci si pensa, bilancia sempre quello che prende e quello che da'. Anche se non sembra.

Manchi sempre, nonna. Anche a oltre 10 mesi di distanza, non riesco a pensare a te senza stringere i denti sentendo una fitta al cuore e un vuoto sordo giu' nello stomaco.
Manchi sempre, anche, soprattutto ora: in questa gioia ovattata, fatta di stanchezza e di sorrisi, di incredulita' e di miracoli quotidiani, del profumo di lei e della sua bellezza perfetta.
Manchi anche per lei, che non potra' conoscerti, che non potrai conoscere, e che avresti amato cosi' tanto.

Buon Natale, ovunque tu sia, Nen.
E sappi che la tradizione di Santo Stefano continua - perche' e' un po' il nostro modo di essere famiglia, e anche un po' il nostro modo di ricordarti.

venerdì 21 dicembre 2012

Crescere

Mi trovo a dire che, caspita, Nina venerdi prossimo fa 1 mese. Ed e' volato.
Gian mi guarda e mi dice che a lui sembra sia con noi da 5 anni! E' la relativita' del tempo con lei, della nostra interazione.
E' bellissimo e durissimo a tratti, e' la cosa piu' difficile che abbia mai dovuto affrontare nella vita, e anche la piu' incredibilmente speciale.
Si', sa di biscotto e panna montata come i miei nipoti. E i suoi occhi aprono profondita' mai viste. E la sua bocca e' un cuore perfetto. E le sue mani stringono avidamente le mie nel suo bisogno di contatto costante.
Sono esausta, stanchissima, dolorante, e un suo sorriso mi rende la persona piu' felice del mondo.
Ti dicono che sara' cosi', quando sei incinta. Ti dicono che non potrai piu' farne a meno. E quando ti succede, e' incredibilmente piu' dura di quanto immaginassi, e piu' meraviglioso.

E il suo primo giorno di vita, racchiuso nelle foto qui sotto, sembra gia' qualcosa di cosi' lontano...